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Xylella: ok a Piano Protezione civile da 13,6 mln di euro

di DANIELA PASTORE
LECCE - È ufficiale. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha approvato ieri il piano per contenere la terribile «xylella fastidiosa», predisposto dal commissario straordinario per l’emergenza, Giuseppe Silletti. Il Grande Salento sarà suddiviso in aree specifiche. Tutti i comuni della provincia di Lecce (un’estensione di oltre 260mila ettari, comprendente non solo uliveti ma anche aree verdi, parchi, giardini, ville) rientrano nella zona infetta.13.610.000 euro assegnati con la dichiarazione dello stato di emergenza
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Xylella: ok a Piano Protezione civile da 13,6 mln di euro
di Daniela Pastore

LECCE - È ufficiale. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha approvato ieri il piano per contenere la terribile «xylella fastidiosa», predisposto dal commissario straordinario per l’emergenza, Giuseppe Silletti.

Il Grande Salento sarà suddiviso in aree specifiche, a secondo delle maggiori o minori malefatte compiute dal patogeno da quarantena e dei vari interventi da realizzare per contrastarla.

Tutti i comuni della provincia di Lecce (un’estensione di oltre 260mila ettari, comprendente non solo uliveti ma anche aree verdi, parchi, giardini, ville) rientrano nella zona infetta. In questa zona è annesso anche il focolaio di Brindisi, dove di recente ha fatto capolino il girovago batterio.

L’area dove sarà richiesto il maggiore sacrificio è quella di eradicazione, in cui saranno eliminate tutte le piante infette. Le ruspe entreranno in azione lungo una fascia che corre da est ed ovest del Tacco ed ampia ben 15 chilometri (in origine erano 2 ma l’Europa ha chiesto un sostanziale allargamento), che comprenderà un piccolo focolaio nel comune di Oria e tutti i terreni di ben 16 comuni leccesi: Arnesano, Campi, Carmiano, Copertino, Guagnano, Lecce, Leverano, Monteroni, Nardò, Novoli, Porto Cesareo, Salice Salentino, Squinzano, Surbo, Trepuzzi e Veglie.

Della zona cuscinetto, invece, fanno parte i comuni brindisini di Cellino San Marco, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Oria, Francavilla e i comuni tarantini di Avetrana e Manduria. In questa «zona» verranno realizzati tutti gli interventi agronomici e fitosanitari per mantenerla indenne da xylella.

Delimitata infine la zona di profilassi, o «cordone fitosanitario»: un’ulteriore diga per prevenire l’avanzata a Nord del pestifero batterio. In questa zona rientrano i seguenti comuni: nel Brindisino, oltre al capoluogo, Erchie, Latiano, Mesagne, Torre Santa Susanna, ancora Oria e Francavilla Fontana; nel tarantino: Avetrana, Manduria, Maruggio, San Marzano, Sava e Torricella. Nel «cordone» verranno effettuati gli stessi interventi della zona cuscinetto. Si tratta sicuramente di migliaia di alberi da abbattere. Un vero colpo al cuore che l’Ue ritiene però necessario, pena la messa in mora dell’Italia.

Il commissario Silletti ribadisce che sono cinque le tipologie di intervento indicate nel piano, cui si potrà fare fronte grazie ai 13 milioni 610mila euro assegnati con la dichiarazione dello stato di emergenza: l’eliminazione di tutte le piante ospiti della xylella presenti lungo le strade, fossi, canali e aree verdi all’interno della cosiddetta “area infetta” con trinciatura della chiome e relativo smaltimento; il controllo meccanico degli stadi giovanili dei vettori presenti sulle erbe spontanee infestanti con trinciatura. Ed ancora, il trattamento fitosanitario per il controllo dei vettori adulti in oliveti e frutteti; l’estirpazione delle piante infette e, infine, la distruzione delle specie ospiti del batterio all’interno dei vivai. Per ciò che riguarda questi ultimi, lo stop alla movimentazione si estende anche a tre specie della macchia mediterranea risultate ospiti di xylella fastidiosa, ovvero mirto, rosmarino e alaterno. Un’altra tegola su un settore ridotto sul lastrico.

Perché il piano sia rafforzato nella sua efficacia, nel documento di approvazione il prefetto Gabrielli ha concordato con il commissario sull’importanza di una informazione costante, soprattutto nei confronti dei cittadini direttamente coinvolti, e ha sottolineato la necessità di effettuare un continuo monitoraggio sull’evoluzione dell’emergenza così da consentire l’eventuale tempestiva rimodulazione dello stesso piano degli interventi, qualora dovessero cambiare le esigenze. La cartografia e l’elenco dei comuni ricadenti nelle zone delimitate sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Puglia (www.regione.puglia.it), e nei siti www.svilupporurale.regione.puglia.it e www.sit.puglia.it.

Le misure fitosanitarie da applicare in tutte le zone sopra indicate dovranno essere eseguite, si legge nella determina regionale pubblicata ieri, «nel rispetto di quanto stabilito nelle “Linee guida per il contenimento della diffusione di Xylella fastidiosa subspecie pauca ceppo Codiro”», consultabili su: www.svilupporurale.regione.puglia.it e www.sit.puglia.it.

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