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Gasdotto, Tar respinge richiesta sospensione della Regione Puglia Vendola: la partita non è chiusa

BARI – La terza sezione del Tar Lazio ha respinto la richiesta della Regione Puglia di sospendere, cautelarmente, la nota del ministero dell’Ambiente circa la non applicabilità della cosiddetta direttiva-Seveso in relazione alla realizzazione del terminale di ricezione del gasdotto Tap nel comune di Melendugno (Lecce). I giudici, tra l’altro, sottolineano che "appare allo stato controverso quanto sostenuto dalla Regione ricorrente in merito alla riconducibilità del Prt (pipeline receiving terminal ndr) al concetto di 'stabilimentò"
Gasdotto, Tar respinge richiesta sospensione della Regione Puglia Vendola: la partita non è chiusa
BARI – La terza sezione del Tar Lazio ha respinto la richiesta della Regione Puglia di sospendere, cautelarmente, la nota del ministero dell’Ambiente circa la non applicabilità della cosiddetta direttiva-Seveso in relazione alla realizzazione del terminale di ricezione del gasdotto Tap nel comune di Melendugno (Lecce). I giudici, tra l’altro, sottolineano che "appare allo stato controverso quanto sostenuto dalla Regione ricorrente in merito alla riconducibilità del Prt (pipeline receiving terminal ndr) al concetto di 'stabilimentò".

Il Tar ha condannato la Regione Puglia al pagamento delle spese, "insolita in questa fase del processo" sottolinea in una nota Tap che è stata assistita dal prof.Fabio Cintioli del foro di Roma e dagli avv.Luca Alberto (Mimmo) Clarizio, Marco Lancieri e Francesco Cantobelli dello studio Nextlaw di Bari.

Il gasdotto della Trans adriatic pipeline trasporterà il gas naturale proveniente dall’Azerbaijan attraverso l’Adriatico e approderà nel Salento dove è previsto che si colleghi alla condotta della rete Snam. E’ inserito tra le strutture strategiche italiane.

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