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Strangolati dalle multe una Lecce da primato

LECCE - Ben sei milioni di euro dalle multe stradali, improperio più, improperio meno. Ecco quanto ha incassato il Comune di Lecce dai verbali elevati nel corso del 2014. Una cifra così elevata che colloca la città al settimo posto nell’elenco dei capoluoghi italiani, in rapporto al numero dei patentati (stando ai dati del «Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici» del ministero dell’Economia)
Strangolati dalle multe una Lecce da primato
LECCE - Ben sei milioni di euro dalle multe stradali, improperio più, improperio meno. Ecco quanto ha incassato il Comune di Lecce dai verbali elevati nel corso del 2014. Una cifra così elevata che colloca la città al settimo posto nell’elenco dei capoluoghi italiani, in rapporto al numero dei patentati (stando ai dati del «Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici» del ministero dell’Economia).
L’importo medio, per patentato, si attesta a 97,1 euro, il valore più alto nel Mezzogiorno.

Si registra un incremento del 24,2 per cento rispetto all’anno precedente. Restringendo l’analisi alla Puglia, si rileva che a Bari, sono stati incamerati 5,8 milioni, per una media di 30,10 euro per automobilista (64° posto nella classifica nazionale). Seguono T r ani (69° posto) con 800mila, per una media di 27 euro; Brindisi (80°) con 1,2 milioni, per una media di 22 euro; Barletta (91°) con 1,2 milioni, per una media 15,7 euro; Andria (98°) con 600mila, per una media di 11,6 euro; Foggia (101°) con 700mila euro, per una media di 8,4 euro. Chiude Taranto (107°) con una media di venti centesimi euro.

Fra divieti di sosta, zone a traffico limitato (ztl), nuovi photored che spuntano come funghi agli incroci, è sempre più complicato guidare in città senza patemi d’animo. A Lecce buona parte delle sanzioni ha a che fare con le strisce blu. Ma ci sono anche le violazioni legate all’accesso non autorizzato nelle zone a traffico limitato, controllate dalle videocamere. Ad onor del vero, però, gli anni d’o ro per i municipi sembrano finiti. La recessione e la crisi delle famiglie ha ridotto di parecchio gli spostamenti in auto e le strade sono un po’ più sgombre.

Va ricordato che a partire dall’autunno del 2013, è previsto uno sconto del 30 per cento per chi paga entro cinque giorni dall’arrivo del verbale. Nelle intenzioni di chi l’ha pensata, questa «agevolazione» avrebbe finito per far accelerare i pagamenti sulla base del presupposto che gli automobilisti, invogliati dallo sconto, si sarebbero presentati puntualmente alla cassa per ottenere lo sconto; in questo modo, non sarebbero rimasti in attesa delle sollecitazioni successive, e non avrebbero messo alla prova una macchina della riscossione che nelle incertezze normative di questi anni rischia di incagliarsi sempre più spesso.
Per tentare di disincagliarla è stata introdotta la «rottamazione delle cartelle », che di proroga in proroga ha bloccato la riscossione nella prima metà del 2014.

Ma soprattutto la legge di Stabilità 2015 ha rappresentato un ulteriore passo in avanti. Per provare a gestire la montagna di cartelle inviate fino al 2011 ma mai riscosse da Equitalia, la manovra ha scritto un piano straordinario che prevede il discarico automatico delle quote, cioè la rinuncia all’incasso, quando la somma in gioco non supera i trecento euro. Una mossa considerata necessaria per scalare una montagna di arretrati che negli anni si è fatta sempre più alta e che in tutto vale 545 miliardi di euro.

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