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Gasdotto nel Salento i sindaci a Roma

di ELENA ARMENISE
Sindaci a Roma, oggi, per prendere parte al tavolo di confronto sul gasdotto Tap. Si terrà questa mattina, alle 11, la seconda riunione fissata dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri per cercare di dirimere i contrasti sorti nella fase di rilascio dell’autorizzazione unica integrata, necessaria per l’avvio dei lavori del gasdotto transnazionale
Gasdotto nel Salento i sindaci a Roma
di ELENA ARMENISE

Sindaci a Roma, oggi, per prendere parte al tavolo di confronto sul gasdotto Tap. Si terrà questa mattina, alle 11, la seconda riunione fissata dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri per cercare di dirimere i contrasti sorti nella fase di rilascio dell’autorizzazione unica integrata, necessaria per l’avvio dei lavori del gasdotto transnazionale. A sedere al tavolo saranno questa volta, oltre alla Regione Puglia ed al Comune di Melendugno, anche Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Otranto, nei cui territori Tap ha individuato possibili alternative di approdo nel suo studio presentato nell’ambito della Via.

La partecipazione degli altri Comuni interessati era stata richiesta dalla Regione in occasione dell’ultimo incontro, tenuto il 18 febbraio scorso. Obiettivo, dell’incontro, cercare di superare il dissenso dell’ente regionale, che ha detto “no” all’approdo a San Foca, e cercare quindi di individuare una soluzione alternativa condivisa dai territori. Le posizioni dei Comuni, sulla possibilità di individuare un altro approdo del gasdotto lungo il tratto di costa che si estende da Brindisi fino a Otranto, saranno chiarite oggi. Un’apertura in merito era stata espressa nei giorni scorsi dal sindaco di San Pietro Vernotico.

«Non ci sono preclusioni» ha dichiarato Pasquale Rizzo, che prima di discutere della questione con i suoi cittadini vuole però capire il tipo di ricadute, in negativo e in positivo, per il territorio. Critico il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, nei confronti del Governo e della Regione Puglia, incapaci di pianificare le infrastrutture necessarie e di valutarne gli impatti. Il primo cittadino ricorda infatti che a Otranto è stato già autorizzato l’approdo di un altro gasdotto, l’Igi Poseidon, ad appena 20 km da quello scelto da Tap lungo la costa melendugnese. Fra le dodici alternative individuate dalla multinazionale nel suo studio, per il ministero dell’Ambiente l’ipotesi San Foca è la migliore. Di parere contrario si era invece espresso, sempre nell’ambito della Via, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, sostenendo che ci sarebbero ipotesi più idonee nell’ambito di quelle individuate da Tap. Ora la parola passa ai territori interessati.

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