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Università islamica ora c’è il progetto

di FLAVIA SERRAVEZZA
LECCE - «La prima università islamica d’Italia nascerà a Lecce e sarà la nostra arma contro il terrorismo». Giampiero Khaled Paladini (nella foto) annuncia, per sabato prossimo, la nascita della Fondazione a sostegno dell’ateneo islamico e la presentazione del piano architettonico e dell’offerta formativa. L’idea è di partire subito con la facoltà di Teologia e alcuni corsi di specializzazione in Economia e Finanza, Agraria e Scienze ambientali
Università islamica ora c’è il progetto
di FLAVIA SERRAVEZZA

Tira dritto Giampiero Khaled Paladini. «La prima università islamica d’Italia nascerà a Lecce - dice - e sarà la nostra arma contro il terrorismo». Poco importa il «niet» di Palazzo Carafa al progetto. «Se l’Amministrazione rifiuta la cultura, significa che siamo davvero messi male», risponde il numero uno di Confime, la Confederazione imprese del Mediterraneo.

IL PROGETTO - Sabato prossimo, Paladini terrà una conferenza stampa a Lecce (il luogo è ancora da definire), per ufficializzare la nascita della fondazione a sostegno dell’ateneo islamico e illustrare piano architettonico e offerta formativa. L’idea è quella di partire subito con la facoltà di Teologia e alcuni corsi di specializzazione (master) in Economia e Finanza, ma anche in settori ritenuti «strategici» per il territorio come Agraria e Scienze ambientali. Il passo successivo sarà la costituzione del comitato scientifico della fondazione, che sarà formato da una quindicina di componenti, italiani e stranieri. Il presidente di Confime intende coinvolgere anche gli ordini professionali di ingegneri e architetti, le associazioni di categoria del mondo agricolo e l’Università del Salento. «Dopo la conferenza stampa - spiega Paladini - chiederò un nuovo incontro con il rettore Vincenzo Zar a per presentargli personalmente il progetto e discutere di possibili collaborazioni nell’ambito della didattica, ma anche della ricerca».

LE SEDI POSSIBILI - Dopo il fallimento della trattativa con la milanese Red srl per l’acquisto dell’ex deposito tabacchi di via Birago, Confime e il suo presidente hanno messo gli occhi su un terreno di circa 25mila metri quadrati, più di due ettari e mezzo, situato alle porte di Lecce, nei pressi del cimitero. Un terreno, di proprietà della Aura srl, che sorge a circa duecento metri dall’hotel «8più», tra le vie Rucco e Piccinno, in località «Recupero», poco distante dalla superstrada per Brindisi. Ma non è ancora esclusa l’ipotesi di far nascere il polo universitario islamico su terreni in agro di Monteroni. Rettorato e campus, nelle intenzioni di Confime, dovrebbero invece trovar spazio in altri due punti della città, all’in - terno di edifici già esistenti.

PERICOLO ISIS - «La guerra contro il terrorismo si vince soprattutto con la cultura», ripete Paladini. La crisi libica e il rischio che l’Isis arrivi in Italia a bordo dei barconi spingono il numero uno di Confime a rilanciare con ancora più determinazione il suo progetto, che ha il sostegno della Qatar Foundation Charity. «Abbiamo una guerra alle porte e l’università islamica è l’arma più efficace per incoraggiare il dialogo e sconfiggere il terrorismo», dice.
Paladini rivendica il ruolo di argine di quello che considera l’Islam autentico contro il dilagare dei regimi fondamentalisti. «Fanno bene istituzioni e forze dell’ordine a mettere in campo ogni iniziativa utile a contrastare questo rischio - osserva - e noi siamo a completa disposizione delle autorità per collaborare in questa lotta». Nessun freno, dunque, all’iter di realizzazione dell’univer - sità islamica. «Ringrazio tutti coloro, e sono tanti, - conclude il presidente di Confime - che stanno offrendo il proprio contribuito alla nascita di un progetto assolutamente unico e senza precedenti».

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