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«Xylella, no ai pesticidi» Sit-in intorno all’ulivo

di EMANUELA TOMMASI
LECCE - Girotondo in piazza per salvare gli ulivi dalla Xylella ma anche - e soprattutto - per salvare la salute del territorio e dei salentini. L’iniziativa è del Forum Ambiente e Salute i cui rappresentanti invitano a partecipare, oggi, alle 18, al grande abbraccio simbolico dell’ulivo di piazza Sant’Oronzo. Gli ambientalisti si schierano decisamente contro l’intervento farmacologico «consigliato»
«Xylella, no ai pesticidi» Sit-in intorno all’ulivo
di EMANUELA TOMMASI
LECCE - Girotondo in piazza per salvare gli ulivi dalla Xylella ma anche - e soprattutto - per salvare la salute del territorio e dei salentini. L’iniziativa è del Forum Ambiente e Salute i cui rappresentanti invitano a partecipare, oggi, alle 18, al grande abbraccio simbolico dell’ulivo di piazza Sant’Oronzo. Gli ambientalisti si schierano decisamente contro l’intervento farmacologico «consigliato» dagli uffici tecnici della Regione su indicazione del decreto 2777/2014 del Ministero delle Politiche agricole e Forestali che prevede un massiccio intervento con pesticidi sugli uliveti colpiti dal batterio.

Il Forum interviene all’indomani dell’appello lanciato dall’oncologo Giuseppe Serravezza, il quale, anche a nome della Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), che rappresenta, ha chiesto l’urgente moratoria «del folle piano programmato dalla Regione Puglia». Gli ambientalisti ritengono che «bisogna curare l’ecosistema e l’ag ro-sistema salentino con pratiche agro-ecologiche rinaturalizzanti assolutamente senza veleni, né pesticidi, né erbicidi e senza eradicazioni». Tra l’altro, spiegano, «le varie sperimentazioni di agricoltura biologica stanno mostrando una buona ripresa degli alberi che hanno presentato sintomi di disseccamento».

Il sit-in simbolico intorno all’ulivo di piazza Sant’Oronzo anticipa l’annunciata «marcia su Lecce» degli agricoltori per il prossimo 24 febbraio. Il Forum fa anche appello ai vescovi di Lecce, Ugento, Nardò ed Otranto «affinchè intervengano contro la psicosi costruita artatamente su Xylella, un clima di terrore nel quale si insinuano interessi e progetti che portano alla cancellazione non solo degli ulivi, simboli forti anche per la Cristianità, ma anche del territorio e della sua salubrità».
Contro l’uso dei pesticidi interviene anche il consigliere regionale Sergio Blasi, lanciando un appello al segretario pugliese del Pd, Michele Emiliano. «Scrivo perchè credo che sia il momento di impegnare il Partito democratico in un’azione politica decisa a contrasto delle determinazioni assunte dal Mipaf e dalla Regione - dice Blasi - Irrorare il Salento con una pioggia di pesticidi non è la soluzione al problema della Xylella e rappresenta un crimine nei confronti della salute del territorio. Questo - continua - è un modo di procedere sconcertante nei confronti del contrasto alla Xylella fastidiosa, nel quale si sommano ritardi nella nomina del commissario e nella gestione locale dell’emergenza, ad una approssimazione che grida vendetta».

Blasi ricorda che, per la zona infetta, il Ministero prescrive, da maggio ad agosto prossimi, un’innaffiatura indiscriminata di pesticidi, il più efficace dei quali viene indicato nell’Imidacloprid, «utile certo a limitare lo sviluppo e l’azione dell’unico insetto vettore finora individuato con certezza ma anche gravida di seri rischi per la salute e l’inquinamento delle acque». «La mia determinazione è giungere ad una legge che impedisca l’uso indiscriminato di pesticidi e fitofarmaci nell’agricoltura pugliese - conclude Blasi - per tutelare la salute pubblica e spingere le nostre colture su un livello di ecosostenibilità e qualità sempre maggiori».

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