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Parco de li Paduli dal Salento la sfida verde all'Europa

di PASQUALE MARZOTTA
SAN CASSIANO - Che la loro creatura fosse cresciuta bene ne sono convinti tutti ma che fosse scelta per rappresentare l’Italia in una specie di Champion league dei parchi naturali non se lo aspettava nessuno. Eppure, i Paduli hanno sbaragliato decine di concorrenti da ogni parte d’Italia. C’era il meglio della «natura made in Italy» ma l’ha spuntata questo lembo della penisola salentina
Parco de li Paduli dal Salento la sfida verde all'Europa
di PASQUALE MARZOTTA

SAN CASSIANO - Che la loro creatura fosse cresciuta bene ne sono convinti tutti ma che fosse scelta per rappresentare l’Italia in una specie di Champion league dei parchi naturali non se lo aspettava nessuno. Eppure, i Paduli hanno sbaragliato decine di concorrenti da ogni parte d’Italia. C’era il meglio della «natura made in Italy» ma l’ha spuntata questo lembo della penisola salentina esaltato da un progetto di valorizzazione talmente apprezzato da essere scelto a rappresentare l’Italia intera. Ora dovrà sfidare le proposte che arrivano dalle altre nazioni, una partita tra 27 concorrenti per conquistare il titolo di campione d’Europa.
Dopo aver visto sfumare «Lecce capitale della cultura europea 2019», il Salento ci riprova con la candidatura italiana del Parco agricolo e multifunzionale dei Paduli al «Premio Paesaggio del Consiglio d’Europa 2014-2015». Parco che si estende su oltre 5000 ettari nel territorio di dieci comuni e che è nato grazie all’intuizione di alcuni giovani professionisti riuniti nel Lua (Laboratorio urbano aperto) incoraggiati e sostenuti da Comuni, Regione e varie associazioni.

La scelta del Ministero Beni culturali è stata “celebrata” con un incontro pubblico tenutosi presso il palazzo ducale, sede del Comune di San Cassiano. Alla presentazione ufficiale della «nomination» sono intervenuti il sindaco di San Cassiano (Comune capofila), Gabriele Petracca; la vice presidente della Regione, Angela Barbanente; Alessandro Martina, Fondazione Con il Sud; Ledo Pr ato, Fondazione Mecenate90; Annibale D’Elia, assessorato regionale Politiche Giovanili; Antonio Gabellone, presidente della Provincia; Massimo Martella, presidente dell’Unione dei Comuni Terre di Mezzo; Mauro Lazzari e Juri Battaglini, Lua. Presenti anche i sindaci dei comuni interessati.

L'Italia sarà, dunque, rappresentata dalla storica area naturale dei Paduli, 5.500 ettari di uliveto nel cuore del Salento rurale, in un agro che coinvolge i territori di Maglie, Botrugno, Surano, Supersano, Nociglia, Giuggianello, Scorrano, Sanarica, Muro Leccese e San Cassiano. Il progetto «Abitare i Paduli» (che sottintende l’idea del Parco), coordinato dal Lua, porta avanti la sperimentazione di un modello neorurale basato su agricoltura rispettosa dell’ambiente, turismo sostenibile e partecipazione degli abitanti.
«Non nascondo che questa candidatura italiana mi ha emozionata e commossa - ha commentato Barbanente - Il progetto è un esempio di processo di coinvolgimento delle comunità locali e istituzionali nato dal basso. Un’idea che pone le basi sulla qualità delle azioni programmate ed attuate, sulla capacità di attivare un ampio processo partecipativo che coinvolge numerosi interlocutori: amministrazioni, associazioni, operatori culturali e turistici, produttori agricoli e comunità locali».

Il Parco dei Paduli emerge come concreta e positiva applicazione dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Per il sindaco Petracca è una grande soddisfazione ed una avventura tutta da vivere. «Siamo partiti da molto lontano e, grazie all’intuizione del Lua, siamo riusciti a portare i Paduli alla candidatura italiana per l’Europa - spiega, anche in qualità di presidente del Gal di Terra d’Otranto - Si tratta di una grande soddisfazione per il Salento e per la Puglia. Ma soprattutto per tutti coloro che hanno creduto in questo processo».

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