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Schiaffo all'arbitro Daspo al padre di un calciatore

di FRANCESCO OLIVA
CORIGLIANO D'OTRANTO - Tre anni lontano da ogni manifestazione sportiva. Anche dalle partite della Nazionale. E al padre di un giocatore dello SportInsieme Sogliano viene applicato il Daspo. G.M., 51enne di Corigliano d’Otranto, dovrà presentarsi presso la locale stazione dei carabinieri venti minuti dopo l’inizio del primo tempo e venti minuti dopo la ripresa di tutte le partite che la squadra giovanile disputerà
Schiaffo all'arbitro Daspo al padre di un calciatore
di FRANCESCO OLIVA

CORIGLIANO D'OTRANTO - Tre anni lontano da ogni manifestazione sportiva. Anche dalle partite della Nazionale. E al padre di un giocatore dello SportInsieme Sogliano viene applicato il Daspo. G.M., 51enne di Corigliano d’Otranto, dovrà presentarsi presso la locale stazione dei carabinieri venti minuti dopo l’inizio del primo tempo e venti minuti dopo la ripresa di tutte le partite che la squadra giovanile disputerà in campionato anche fuori casa per un anno.

Il divieto di assistere a manifestazioni sportive così come disposto dal questore Antonio Maiorano il 26 gennaio scorso è stato esteso anche a tutti gli stadi dove si svolgono campionati e incontri di calcio di serie A e serie B, Prima Divisione, Seconda Divisione e serie minori, Coppe Nazionali ed Internazionali nonché agli incontri della Nazionale Italiana per un periodo di tre anni. Inoltre G.M. non potrà accedere, per il raggio di un chilometro, alle zone circostanti gli stadi e i campi sportivi a partire da due ore prima dell’inizio e due ore dopo la conclusione di ogni incontro.

Non c’è che dire: una stangata per il 51enne che dovrà valutare ogni suo spostamento per non violare il rigido provvedimento. L’ennesimo episodio di violenza in un campo di calcio risale al 2 novembre scorso. Quel giorno si stava disputando l’incontro a Montesano Giovanile valevole per il campionato regionale giovanissimi. Intorno al 25esimo minuto del secondo tempo il padre di un giocatore della squadra avversaria raggiunse l’arbitro (un 17enne di Cavallino) e dopo averlo apostrofato pesantemente lo colpì violentemente con uno schiaffo. E non essendo più nelle condizioni di proseguire l’incontro il giovane fischietto mandò le due squadre negli spogliatoi mentre i dirigenti delle due squadre intervennero per bloccarlo e allontanarlo dal terreno di gioco. Assistito da alcuni dirigenti l’arbitro venne accompagnato in ospedale dove gli fu refertata una ferita all’orecchio destro giudicata guaribile in tre giorni.
Nelle memorie difensive - che non sono state accolte - l’episodio viene ricostruito diversamente. Gli avvocati difensori presenteranno ricorso al Tar contro un provvedimento ritenuto eccessivo.

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