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La spending review non vale per i rifiuti

LECCE – La spending review non si applica al settore dei rifiuti. Lo hanno stabilito i giudici della sezione di Lecce del Tar della Puglia che hanno accolto i ricorsi di tre società operanti nel settore dell’igiene urbana nel Salento (Ecotecnica, Progetto Ambiente e Bianco Igiene Ambientale). In nome della spending review il Comune di Lecce aveva diminuito loro il canone di gestione
La spending review non vale per i rifiuti
LECCE – La spending review non si applica al settore dei rifiuti. Lo hanno stabilito i giudici della sezione di Lecce del Tar della Puglia che hanno accolto i ricorsi di tre società operanti nel settore dell’igiene urbana nel Salento (Ecotecnica, Progetto Ambiente e Bianco Igiene Ambientale).
Dopo l’entrata in vigore del decreto legge 66/2014 (cosiddetto 'decreto Irpef') il Comune di Lecce e altri Comuni della provincia (San Donato di Lecce, Aradeo, Castrì di Lecce) avevano ridotto del 5% il canone di gestione dei servizi per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di risparmio di spesa di 360 milioni di euro indicato dal governo. I gestori penalizzati dalla riduzione hanno contestato i provvedimenti davanti al Tar, evidenziando come la finalità della norma, che è quella di far conseguire alla pubblica amministrazione un risparmio di spesa, fosse incompatibile con la sua applicazione ai contratti di concessione in materia dei rifiuti, perchè in questo settore la Legge di Stabilità del 2014 impone alle pubbliche amministrazioni di far pagare il servizio interamente dall’utenza. Quindi una eventuale riduzione del canone non avrebbe prodotto alcun riflesso sulla spesa delle pubbliche amministrazioni.

Il Tar ha annullato i provvedimenti di riduzione del canone, rilevando, peraltro, come l’eliminazione del settore dei rifiuti dall’ambito di applicazione della spending review fosse stata riconosciuta a livello ministeriale, poichè il codice relativo a quei servizi era stato espunto dall’elenco delle attività che dovevano concorrere al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione. I Comuni che avevano applicato le riduzioni saranno quindi tenuti a restituire gli importi ai gestori.

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