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Giallo nel Leccese donna di 30 anni scomparsa in Perù

di GANFRANCO LATTANTE
SAN CASSIANO (Lecce) - Il telefono muto. Nessun contatto su messenger e niente mail. Il silenzio e l’ignoto gettano nello sconforto Assuntina Marzotta di San Cassiano, insegnante alla scuola primaria di Botrugno. Da qualche giorno non riesce ad avere più notizie della figlia, Lavinia Micheletto, di 30 anni, che da ottobre è partita per la selva peruviana sulle tracce degli sciamani.Gli ultimi contatti risalgono alla fine della settimana scorsa. 
Giallo nel Leccese donna di 30 anni scomparsa in Perù
GIANFRANCO LATTANTE
SAN CASSIANO (Lecce) - Il telefono muto. Nessun contatto su messenger e niente mail. Il silenzio e l’ignoto gettano nello sconforto Assuntina Marzotta di San Cassiano, insegnante alla scuola primaria di Botrugno. Da qualche giorno non riesce ad avere più notizie della figlia, Lavinia Micheletto, di 30 anni, che da ottobre è partita per la selva peruviana sulle tracce degli sciamani.Gli ultimi contatti risalgono alla fine della settimana scorsa. Via messenger la giovane ha chiesto aiuto alla madre, informandola di essere stata derubata, di essere rimasta senza cellulare e senza documenti e, quindi, di avere bisogno di denaro. Richieste insistenti, domande strane e frasi farneticanti hanno insospettito la madre: «Alcuni messaggi sembrano non essere stati scritti da lei: forse qualcuno sta utilizzando il suo profilo, forse è stata trattenuta nel tentativo di avere soldi». Sospetti che hanno preso maggiore spessore dopo aver visto la foto inviata dal Perù: la ragazza appare con i capelli quasi rasati, sguardo perso quasi allucinato. «Sembra uscita da un campo di concentramento».

In Sudamerica Lavinia Micheletto, con alle spalle studi interrotti alla facoltà di Beni culturali dell’Università del Salento, c’era già stata due anni fa. Nove mesi trascorsi fra Cile, Argentina e Perù.

Rientrata a San Cassiano la giovane ha manifestato un certo malessere che ha richiesto cure specialistiche. L’estate scorsa ha lavorato in una nota gelateria di Maglie. E, con i risparmi messi da parte, è tornata in Perù. Un viaggio nella selva peruviana per scoprire i misteri dell’esistenza e della vita precedente. Le foto pubblicate sul profilo Facebook della giovane testimoniano posti incantevoli, di grande fascino e scorci di natura incontaminata. Per quattro mesi i contatti di Lavinia con la mamma e il padre che vive a Padova sono stati costanti. E nulla poteva far presagire che la situazione sarebbe precipitata.

I messaggi che hanno messo in allarme la famiglia sono arrivati venerdì pomeriggio. Via messenger la ragazza, che diceva di trovarsi a Pucallpa (città del Perù centro- orientale), ha sollecitato con insistenza l’invio di denaro. In alcuni messaggi, scritti in lingua spagnola, erano inserite frasi poco chiare, dal contenuto sconnesso. Da lunedì, poi, i contatti si sono interrotti. Niente mail e nessun messaggio. Silenzio. Solo silenzio.

Le uniche notizie, per di più in maniera approssimativa, sono state fornite da un amico della ragazza: alla mamma ha riferito che Lavinia era salita sul tetto di un edificio e che sul posto era anche intervenuta la polizia. Poi di Lavinia non si sono avute altre notizie. Sembra essere scomparsa nel nulla. Neppure il suo amico peruviano ha avuto più notizie.

La mamma si è rivolta alla Farnesina, all’Ambasciata e alla Prefettura. Ieri sera ha presentato una denuncia ai carabinieri della Compagnia di Maglie, precisando di essere preoccupata per le sorti della figlia e del suo stato di salute. 

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