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Nardò, rubava soldi a farmacia comunale «Io malato di gioco»

NARDO' (Lecce) - La confessione dell'ex presidente (revocato mesi fa dall'incarico): ero malato di gioco, la ludopatia dmi ha distrutto. L'allarme dai revisori dei conti che avevano riscontrato ammanchi di cassa. La denuncia del sindaco alla Procura.
Nardò, rubava soldi a farmacia comunale «Io malato di gioco»
LECCE - Ammanco di oltre 100mila euro nei conti della farmacia comunale di Nardò. Il sindaco Marcello Risi ha presentato ieri mattina una denuncia alla Procura della Repubblica di Lecce contro l’ex presidente del Consiglio di amministrazione, Giuseppe Spano, già revocato dall’incarico dopo che una segnalazione dei revisori dei conti aveva fatto emergere il problema.Sin da giugno si verificavano incongruenze tra la situazione di cassa e la consistenza del conto corrente bancario intestato alla farmacia. Chi svuotava giornalmente il registratore di cassa, in pratica, ometteva di riversare gli incassi in banca. Così si è arrivati ad un «buco» di oltre 100mila euro, in via di definitiva quantificazione. Ma ieri c’è stato il colpo di scena: l’ex presidente ha chiesto scusa a tutti, dal sindaco ai dipendenti della farmacia, dai consiglieri comunali ai suoi colleghi di partito. Scuse molto intense, quasi inusuali in situazioni di questo genere anche perché a spingere l’uomo a spendere il denaro della farmacia sarebbe stata una patologia, una dipendenza: la «ludopatia», una frenesia che induce le persone a giocare in maniera compulsiva ai «gratta e vinci», una vera calamità per migliaia di persone, un problema da emergenza sociale.

«Chiedo scusa a tutti, soprattutto ai miei amici e a chi ha riposto tanta fiducia in me. Ho fallito e mi fa male come non immaginate». Le scuse di Spano si allargano al sindaco Risi, ai suoi compagni di partito del movimento «Partecipa» e ai consiglieri comunali, poi al personale della farmacia comunale del quale, dice Spano, ha tradito la grande fiducia.

Durante lo scorso fine settimana si era scatenato il putiferio con denunce e commissioni consiliari con l’opposizione che, con lo slogan «fuori i soldi», ha presentato un esposto ai carabinieri. «Il sindaco non c’entra nulla, la politica non c’entra nulla - dice Spano - ma le responsabilità sono mie. Chi sta tentando di mettere in piedi una speculazione politica e inscenando chissà quale macchinazione dietro questa vicenda raccolga la mia disperazione per quel che è successo veramente. Sono stato io e solo io e di ciò sono mortificato, proprio per aver deluso tanta gente che credeva in me».

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