Cerca

In un comune salentino vignetta sui documenti «Il matrimonio? Una galera»

di SALVATORE CIRIOLO
Grandi pensatori ma non solo hanno avvertito sui «pericoli» del matrimonio. Ma finora non era mai accaduto che lo stesso «avvertimento» arrivasse dall’uf ficio di un Comune deputato proprio al disbrigo dei documenti per il matrimonio. Così fa non poco sorridere la divertente vignetta che compare in calce alla richiesta di documenti necessari per istruire la pratica di matrimonio trasmessa dall’ufficio di stato civile di un centro del Sud Salento ai comuni d’origine dei futuri sposi
In un comune salentino vignetta sui documenti «Il matrimonio? Una galera»
di SALVATORE CIRIOLO

Grandi pensatori ma non solo hanno avvertito sui «pericoli» del matrimonio. Ma finora non era mai accaduto che lo stesso «avvertimento» arrivasse dall’uf ficio di un Comune deputato proprio al disbrigo dei documenti per il matrimonio. Così fa non poco sorridere la divertente vignetta che compare in calce alla richiesta di documenti necessari per istruire la pratica di matrimonio trasmessa dall’ufficio di stato civile di un centro del Sud Salento ai comuni d’origine dei futuri sposi.

Sul documento è disegnata una donna vestita da sposa con un mazzo di fiori in mano che si accompagna allo sposo in frac, con in testa una bombetta e, soprattutto, con una palla al piede da carcerato. Un «timbro» speciale di qualche impiegato buontempone che rende più umana la burocrazia.

Sarà di sicuro un seguace dai tanti personaggi cui l’anello al dito stava molto stretto. Da Massimo Troisi: «Non è che sono contrario al matrimonio; però mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte per sposarsi». A Leonardo da Vinci: «Sposarsi è come mettere la mano in un sacco pieno di serpenti, nella speranza di tirar fuori un’anguilla». Dal filosofo tedesco Schopenhauer: «Una decisione che dimezza i diritti e raddoppia i doveri» a Voltaire, che considerava il matrimonio «uno dei sette peccati capitali anziché uno dei sette sacramenti». Per finire con Oscar Wilde, secondo cui «i celibi dovrebbero essere tassati in modo più pesante poiché non è giusto che alcuni uomini siano più felici di altri».
Ora però la domanda nasce spontanea: l’impiegato comunale sarà sposato o no?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400