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Maglie-Leuca, svolta in arrivo entro 10 giorni

di MAURO CIARDO
S. MARIA DI LEUCA - L’Anas avvia l’autotutela per i lavori della statale 275 e annuncia che prenderà una decisione entro dieci giorni. Si accelerano i tempi, dunque, per l’appalto della Maglie-Leuca, che da oltre 25 anni attende di essere messa in sicurezza. L’Anas, dunque, dovrebbe dare corso a quanto previsto dalla sentenza del Consiglio di Stato, ossia assegnando i lavori al gruppo Matarrese-Coedisal-Palumbo, giunto quarto ma che aveva le carte in regola per vincere
Maglie-Leuca, svolta in arrivo entro 10 giorni
di Mauro Ciardo

S. MARIA DI LEUCA - L’Anas avvia l’autotutela per i lavori della statale 275 e si “autoimpone” un termine di dieci giorni per affidare i lavori.Sembra volgere alla conclusione la vicenda legata alla realizzazione del raddoppio dell’asse stradale tra Maglie e Leuca, che da oltre 25 anni attende di essere messo in sicurezza bypassando i centri abitati del Sud Salento che ancora oggi sono soffocati dal traffico registrando purtroppo decine di morti sull’asfalto.

Ieri l’Azienda partecipata statale a cui Cipe e Regione Puglia hanno destinato 288 milioni di euro proprio per l’opera strategica che andrebbe a completare il corridoio intermodale adriatico 8, ha annunciato che entro i prossimi dieci giorni darà corso a quanto previsto da una sentenza del Consiglio di Stato del luglio scorso, quando gli ermellini romani evidenziarono “macroscopiche illegittimità” nella documentazione presentata dai primi tre raggruppamenti che hanno partecipato alla gara, stabilendo un risarcimento di 10 milioni di euro al gruppo Matarrese-Coedisal-Palumbo che aveva presentato ricorso, era giunto quarto in gara ma aveva le carte in regola per vincere, lasciando però ad Anas la facoltà di decidere se annullare la vittoria della Ccc in autotutela oppure risarcire la Matarrese difesa dall’avvocato Pietro Quinto.

Una mossa che arriva dopo numerosi solleciti giunti sia dalla popolazione locale, che a ottobre scese in massa per strada per chiedere l’avvio dei lavori, sia da numerosi esponenti politici con in testa una delegazione parlamentare bipartisan, che sollecitò direttamente il presidente Anas Pietro Ciucci.

«Anas sembra avere intrapreso la strada per avviare l’esecuzione dei lavori di ammodernamento - è il commento di Quinto - L’eventuale autoannullamento in autotutela – spiega - si deve ritenere il motivo per cui Anas ha soprasseduto a dare esecuzione al contratto dal luglio 2014, esaminando in questo lasso di tempo con attenzione tutte le possibili opzioni, sia con riferimento alla legittimazione e disponibilità degli aventi diritto ad eseguire i lavori in conformità all’offerta che doveva ritenersi vincente, sia alla necessità del ripristino della legalità violata. Spero che sia la volta buona - auspica il legale - dopo un complesso contenzioso giudiziario al quale ho partecipato, definitosi positivamente sia in relazione alla soluzione progettuale, concordato anche a livello regionale, che in relazione al procedimento concorsuale di scelta della ditta appaltatrice. Non è stato semplice ribaltare in sede giurisdizionale una graduatoria che vedeva l’Ati Matarrese-Palumbo al quarto posto, preceduta da imprese di notevole caratura a livello nazionale. Ulteriore motivo di soddisfazione - aggiunge Quinto - risiede nella prospettiva che i lavori possano essere eseguiti da ditte salentine e pugliesi, con maestranze locali, che hanno già dimostrato nei rapporti con l’Anas sul cantiere della Maglie-Otranto di riuscire ad operare con serietà e produttività, superando non poche difficoltà tecniche e funzionali».

Naturalmente non si può dire che la partita della 275 sia definitivamente conclusa. Entro fine mese si dovrebbe dunque conoscere il nome della ditta che asfalterà 39 chilometri di tracciato interessando 15 comuni salentini.

«Anas - ricorda Quinto - dopo aver deciso di avviare il procedimento di autotutela per dare una corretta esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato, dovrà definire il procedimento in contraddittorio con le ditte partecipanti alla gara. La decisione finale non potrà non essere influenzata in modo significativo, anche in relazione ad altre situazioni che interessano gli organi dell’Azienda, dal pesante giudizio espresso dal massimo organo della giustizia amministrativa sulle illegittimità rilevate nel procedimento concorsuale per la scelta del contraente e nelle conseguenti responsabilità erariali».

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