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La tramontana scompiglia la chioma della fòcara

di GLORIA INDENNITATE
NOVOLI - Mezzanotte e mezza alla Fòcara di Novoli, già completa con la sua forma a torta. Un vento fortissimo di tramontana giunge in paese, avvolge anche la grande pira che si erge in piazza Tito Schipa e il «cocuzzolo» di fascine con relativa bandiera «blaugrana» della locale squadra di calcio vola via
La tramontana scompiglia la chioma della fòcara
di GLORIA INDENNITATE

NOVOLI - Mezzanotte e mezza alla Fòcara di Novoli, già completa con la sua forma a torta. Un vento fortissimo di tramontana giunge in paese, avvolge anche la grande pira che si erge in piazza Tito Schipa e il «cocuzzolo» di fascine con relativa bandiera «blaugrana» della locale squadra di calcio vola via. A debita distanza dalle transenne che circondano il falò, simbolo della festa patronale di Sant’Antonio abate, un drappello di irriducibili «fan» era pronto a immortalare «l’evento» e poi inviarlo - come ormai accade canonicamente su tutto - sui social. Così fu lo scorso anno per quei pali della galleria (in questa edizione non c’è) caduti e subito ripristinati al fine di consentire, la sera del 16 gennaio, il passaggio processionale del simulacro del Santo protettore del fuoco e degli animali domestici.

«Il vento di questa notte - viene spiegato sulla pagina Fb della Fondazione - ha provocato dei danni alla Focara 2015, purtroppo. Ne è stata compromessa una parte e il dispiacere di vedere l’opera finita rovinata da mal tempo è stato forte. Ma nulla di grave, per fortuna. La Fòcara grazie al lavoro dei suoi costruttori, presto tornerà ad essere la grande pira, precisa nelle sue forme, che ogni anno fa innamorare chi la vede per la prima o per l’ennesima volta». Recuperate le fascine accumulatesi alle falde della pira, ieri pomeriggio una squadra composta da una trentina di operatori è tornata al lavoro, innalzando il piano-base della «torta» e mettere in sicurezza il falò.

Oggi i «cocuzzolo» dovrebbe essere ripristinato. Ricordiamo che sono circa 80mila le fascine di tralci di vite utilizzati per il falò su 25 metri di altezza con 20 metri di diametro alla base. La cima accoglierà, domani o giovedì, la croce cristiana di Jannis Kounellis, realizzata in ferro, che per due metri sarà visibile sulla sommità della pira. Tanta curiosità sta circondando ciò che viene definito il «corpo biologico della pira, trafitto da tante travi in ferro trasversali». L’installazione appartiene sempre al progetto artistico di Kounellis che mira a riportare in luce il senso del «martirio» tramandato dalla storia del Cristianesimo. «Bruciando - viene spiegato -, l’intero corpo di fascine svanisce, e restano le numerose putrelle, che lentamente si depositano in basso sulla cenere. In seguito appare, sia come asse centrale che come “fondamento”, il simbolo della croce nel nome della quale è dedicata la Fòcara».

Intanto non si ferma la macchina organizzativa della festa di Sant’Antonio abate in vista della spettacolare accensione di venerdì 16 gennaio alle 20 fra teatro internazionale, video e fuochi d’ar tificio. La Fondazione, @igerslecce e @salentowebtv, lanciano il primo «Challenge» ufficiale dell’evento di Puglia: sino al 20 gennaio gli «instagramers» potranno raccontare, attraverso uno o più scatti, la propria esperienza, cogliendo non solo momenti legati alla serata dell’accensione ma anche ai giorni della preparazione e della conclusione della manifestazione. L’hashtag è #lamiafocara2015.
L’organizzazione della «sfida» decreterà a «fuoco ormai spento» i 12 scatti più significativi che diventeranno un calendario distribuito ai vincitori. Non saranno prese in considerazione, fotografie riferite a precedenti edizioni o ritraenti particolari non ricollegabili alla manifestazione. Sul fronte delle iniziative collaterali ospitate stasera (ore 21) nel Teatro comunale è stato rinviato a data da destinarsi il concerto di Paolo De Falco per un’indisposizione dell’artista (secondo appuntamento della Stagione di prosa). Saranno proiettati i suoi film.

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