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Ex liquidatore assicurativo ora rivela e denuncia «Mi dicevano: paga sempre»

LECCE - Avviata inchiesta della procura si liquidazione gonfiate. Per sostenere le proprie accuse l’avvocato ha depositato in Procura anche la registrazione audivisiva di una riunione di lavoro nella quale il responsabile sinistri rivolgendosi ai liquidatori li avrebbe invitati a «mettersi la mano sul naso.., non guardare in faccia nessuno ... e pagare». In caso contrario avrebbe minacciato trasferimenti o demansionamenti.
Ex liquidatore assicurativo ora rivela e denuncia «Mi dicevano: paga sempre»
LECCE - La denuncia di un avvocato squarcia il velo su un presunto sistema truffaldino di liquidazioni facili e gonfiate dei danni provocati da incidenti stradali. Un imbroglio che avrebbe coinvolto anche medici compiacenti e che avrebbe  danneggiato le  compagnie assicurative e  contribuito a far aumentare il costo dei premi assicurativi.

L’inchiesta sta muovendo i primi passi. Il fascicolo è stato assegnato al sostituto procuratore Antonio Negro che ha affidato le indagini agli investigatori della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura, diretti dal colonnello Francesco Mazzotta.

La denuncia è assai articolata. Fino a qualche tempo fa, infatti, l’avvocato lavorava come liquidatore alle dipendenze di una compagnia di assicurazioni. Di recente, però, si è deciso a mettere nero su bianco quello che ha visto e che ha vissuto sulla propria pelle. Il legale punta il dito contro la politica liquidativa avviata dal responsabile sinistri della compagnia assicurativa. A suo dire, proprio su iniziativa del responsabile, sarebbero stati riconosciuti dei risarcimenti anche quando non era dovuta alcuna liquidazione perché la colpa era al cento per cento dell’assicurato.

Per sostenere le proprie accuse l’avvocato ha depositato in Procura anche la registrazione audivisiva di una riunione di lavoro nella quale il responsabile sinistri rivolgendosi ai liquidatori li avrebbe invitati a «mettersi la mano sul naso.., non guardare in faccia nessuno ... e pagare». In caso contrario avrebbe minacciato trasferimenti o demansionamenti.

L’avvocato, infine, solleva ombre anche su due medici fiduciari della Compagnia assicurativa. Nella denuncia si sostiene che avrebbero ratificato l’operato del liquidatore senza poter verificare se effettivamente il danno biologico fosse sussistente. In sostanza, i medici, senza eseguire alcuna visita, avrebbero confermato il danno biologico individuato dal liquidatore.  

Le presunte anomali gestionali e di una liquidazione-facile dei danni avrebbero determinato un aumento dei premi delle polizze assicurative. 
La questione, adesso, è nelle mani dei finanzieri che, innanzitutto dovranno verificare se la denuncia sia giunta all’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e se siano stati adottati provvedimenti. A breve saranno sentite le persone che compaiono nell’esposto per accertare la veridicità dei fatti denunciati.

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