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Volantini a luci rosse a Lecce con l’immagine di una nota imprenditrice

di FRANCESCO OLIVA
LECCE - Volantini per pubblicizzare prestazioni sessuali a prezzi “popolari” su cui era ben visibile l’immagine di una nota imprenditrice leccese attiva nel settore dell’organizzazione di eventi mondani. Sotto la foto della donna era stato anche inserito il tariffario delle varie prestazioni: anche la possibilità di partecipare a delle orge.La donna in una denuncia ha esposto i suoi sospetti. Circa due anni fa aveva conosciuto su Facebook, G.B., impiegato di banca, residente in provincia di Foggia
Volantini a luci rosse a Lecce con l’immagine di una nota imprenditrice
di Francesco Oliva

LECCE - Volantini per pubblicizzare prestazioni sessuali a prezzi “popolari” su cui era ben visibile l’immagine di una nota imprenditrice leccese attiva nel settore dell’organizzazione di eventi mondani. Sotto la foto della donna era stato anche inserito il tariffario delle varie prestazioni: anche la possibilità di partecipare a delle orge.

Una vendetta messa in atto da qualche spasimante respinto? La donna, in una denuncia presentata ai carabinieri, ha esposto i suoi sospetti. Circa due anni fa aveva conosciuto su Facebook, G.B., impiegato di banca, residente in provincia di Foggia. Messaggi dopo messaggio, è nato un certo feeling presto sfociato in qualche fugace incontro tra i due e in lusinghe mai respinte dalla donna. Proprio come i tanti regali ricevuti dall’affascinante imprenditrice: gioielli, oggetti di valore, un iPhone. Ma quando il corteggiatore si è fatto avanti in maniera più sfacciata la donna lo ha respinto. A distanza di pochi giorni, sono stati recapitati i volantini hard.

Una coincidenza? Proprio sull’impiegato foggiano sono caduti i maggiori sospetti di essere uno stalker e un molestatore. Così è scattata l’inchiesta per diffamazione. I carabinieri di Torremaggiore hannop eseguito una perquisizione in casa dell’impiegato ma senza risultati.

Da allora è scoppiata la guerra. L’uomo ha depositato una querela per calunnia che è stata archiviata. Anche l’imprenditrice non si è data per vinta. Continua ad accusare il suo corteggiatore. All’impiegato sono state anche rilevate le impronte digitali per compararle con le tracce lasciate sui volantini. Ma anche questo accertamento affidato al Ris di Roma si è concluso con un nulla di fatto. Storia finita? Neanche per sogno. Il legale dell’impiegato, Roberto Tarantino, proprio nelle scorse ore ha presentato un’integrazione di denuncia mentre l’avvocato Francesca Conte, per conto dell’imprenditrice, ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. L’udienza camerale è fissata per il prossimo 12 gennaio.

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