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Suggestioni nell’ex distilleria con la «Natività industriale»

di MAURO CIARDO
SAN CESARIO DI LECCE - Fra le bottiglie dell’alcol spunta la «Natività industriale », unico presepe in Italia ambientato in un’ex distilleria. L’antico opificio fondato a San Cesario nel 1906 da Nicola De Giorgi, che per decenni ha trasformato vinacce e graspi, ospita in questi giorni un allestimento scenografico curato dall’associazione «Variarti» in collaborazione con l’amministrazione comunale
Suggestioni nell’ex distilleria con la «Natività industriale»
di MAURO CIARDO

SAN CESARIO DI LECCE - Fra le bottiglie dell’alcol spunta la «Natività industriale », unico presepe in Italia ambientato in un’ex distilleria. L’antico opificio fondato a San Cesario nel 1906 da Nicola De Giorgi, che per decenni ha trasformato vinacce e graspi in prelibati elisir diffusi in tutto il mondo grazie ai primi impianti di distillazione giunti nella Terra d’Otranto, ospita in questi giorni un allestimento scenografico curato dall’associazione «Variarti» in collaborazione con l’amministrazione comunale, che fa parte del programma delle manifestazioni natalizie «DistilliAmo».

Un presepe che prende forma tra gli ingranaggi ormai fermi dell’antico stabilimento, che godeva del sigillo della Casa Reale dei Savoia e che è stato avviato al recupero grazie a un’opera di sensibilizzazione voluta dall’Aipai (Associazione per il patrimonio archeologico industriale) e dalla Fondazione «Rico Semeraro», che ha donato lo stabile al Comune dopo averlo rilevato a un’asta fallimentare. Ecco quindi che tra alambicchi, caldaie e torri di distillazione compaiono le figure che abitavano l’antica Betlemme e che occupano una delle sale restaurate grazie a un finanziamento europeo che ha già restituito alla città il giardino esterno trasformato in parco urbano, esempio di integrazione tra l’ex fabbrica e il territorio circostante e uno dei migliori risultati di salvaguardia del patrimonio archeologico industriale finora registrati nel Mezzogiorno italiano.

Pastori spuntano tra bottiglie di anice e anisetta, angeli sovrastano cassette per gli attrezzi con molle e tenaglie offrendo all’occhio del visitatore uno scenario surreale ma al tempo stesso incantevole, quasi a voler dare un senso al tempo che si è fermato anche qui, dove anni fa operai, facchini, etichettatrici e caldaie riempivano di colori e soprattutto di profumi gli ambienti di lavoro. Tutto è stato creato utilizzando materiali di recupero serviti nel processo di distillazione, mentre a richiamare maggiormente l’attenzione è il grande albero realizzato con le bottiglie che un tempo portavano impresso il logo della Casa De Giorgi.

La visita al presepe sarà anche l’occasione per assistere ai numerosi spettacoli in programma nell’ex distilleria, a cominciare dall’appuntamento con i burattini «Il teatrino di Beniamino » previsto per questa mattina alle 11, a cura dell’associazione «Spazio libero» di Sanarica, che vedrà la partecipazione delle attrici burattinaie Carla Stincone, Clarissa Stincone, Claudia Ruggeri, Federica Siciliano, Francesca Ornella Profico, Martina Spano, Nicoletta Miggiano e Valeria Maggio, con la direzione artistica di Rocco Profico. Non mancheranno trucca bimbi, ballon art e racconti di f avole. Altra manifestazione legata al presepe sarà quella del 6 gennaio, quando alle 10.30 si potrà assistere allo spettacolo «Teste di legno», prima della sfilata alle 11.30 con i Re Magi che arriveranno davanti alla chiesa dell’Immacolata, a cura della parrocchia di Santa Maria delle Grazie.

La direzione artistica delle iniziative, come viene sottolineato nell’ultimo numero de «L’Alambicco» (il periodico cittadino che purtroppo nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura dei battenti dopo 14 anni di attività) è a cura di «Sdw-Salento design workshop», i design brand sono dell’architetto Fernando Longo, mentre l’allestimento è realizzato con la direzione tecnica di Fabio Lezzi e la consulenza scientifica dell'architetto Antonio Monte. L’apertura del presepe e la contestuale visita all’ex distilleria saranno assicurate dai volontari di «Variarti» tutti i pomeriggi (compresi sabato, domenica e festivi), dalle 16 alle 20.

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