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Prof leccese (candidato al nobel) scrive a Renzi

LECCE – Rendere "dignitoso" lo stipendio degli insegnanti e valorizzare la professione. Sono le due richieste che Daniele Manni, docente di Lecce e candidato al premio "Nobel" per l’insegnamento, il "Global Teacher Prize" della Varkey Gems Foundation, rivolge, in una lettera aperta, al premier, Matteo Renzi ("e al Ministro Giannini e ai referenti dell’Istruzione in Italia")
ARCHIVIO - Prof salentino in gara per «Nobel» degli insegnanti
Prof leccese (candidato al nobel) scrive a Renzi
LECCE – Rendere "dignitoso" lo stipendio degli insegnanti e valorizzare la professione. Sono le due richieste che Daniele Manni, docente di Lecce e candidato al premio "Nobel" per l’insegnamento, il "Global Teacher Prize" della Varkey Gems Foundation, rivolge, in una lettera aperta, al premier, Matteo Renzi ("e al Ministro Giannini e ai referenti dell’Istruzione in Italia").

"Ho deciso di scriverle – spiega il docente – perchè oggi sono 'qualcunò e questo mio quarto d’ora di notorietà durerà appena un mese, fino a quando non diverrò un banale 'ex' finalista e le mie parole avranno certo un peso diverso. Cosa le chiedo? Niente di più di quanto lei non stia ripetendo negli ultimi giorni, ossia più considerazione in Italia per la professione docente, più 'ritmò nella scuola. Solo che, oltre ad ascoltare e ad apprezzare i suoi nobili intenti, mi piacerebbe che in questo nuovo anno vedessimo azioni concrete, un pò come facciamo noi 'bravì insegnanti 'da Nobel' con i nostri alunni, agendo e creando risultati e non solo annunciando cambiamento e innovazione".

Di azioni concrete per riqualificare il ruolo degli insegnanti, Manni ne segnala due. "La prima, a rischio di sembrare banale, è quella di rendere semplicemente 'dignitosò lo stipendio che ci viene riconosciuto, perchè oggi, dignitoso, non lo è affatto. Se, pur essendo i peggio pagati e ricevendo poca o nulla stima dalla società civile, riceviamo lode e attenzione internazionale e la nostra opera quotidiana rende la scuola italiana una delle 'istituzionì più apprezzate dalla cittadinanza (al terzo posto, dopo Papa Francesco e le Forze dell’Ordine, secondo l’ultimo Rapporto della Demos), chiedo a Lei e al governo che rappresenta, cosa potrebbe essere la Scuola italiana se il corpo docente ricevesse più credito e dignità?".

"Comprendo benissimo che questo è un momento certo non facile per mettere sul tavolo un piano di aumenti per la categoria, ma qualche primo, piccolo segnale – afferma il professore – non sarebbe affatto una mossa errata". La seconda possibile azione è quella di "ideare e realizzare iniziative concrete atte a valorizzare la professione, approfittando anche di ogni possibile occasione per enfatizzare, rendere pubbliche e diffondere le opere meritorie e le persone meritevoli nella scuola" suggerisce Manni citando, ad esempio, proprio la Varkey Gems Foundation che ha "inventato un premio da 1 milione di dollari per accendere i riflettori di tutto il mondo su questa straordinaria professione". "E' vero, loro sono ricchi e hanno i soldi, ma – conclude – quanta ricchezza abbiamo noi italiani in termini di creatività e inventiva? E non sta certo a me suggerire modi e metodi efficaci".

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