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Il cargo a Gallipoli con 768 migranti siriani Arrestato uno scafista

GALLIPOLI – Sono 768 i migranti siriani giunti l'altra notte nel porto di Gallipoli a bordo del cargo battente bandiera moldava che ieri aveva inviato un sos vicino alle coste dell’isola greca per poi dirigere verso la costa pugliese. Tra loro vi sono una quarantina di bambini piccoli e una ventina di donne donne incinte. Dei migranti 130 sono stati ricoverati in vari ospedali della provincia e soprattutto Gallipoli e Casarano. Nessuno di loro è in gravi condizioni, manifesterebbero solo sintomi da ipotermia. Gli altri migranti sono stati sistemati in tre scuole comunali. Arrestato uno degli scafisti. Niente armi a bordo
Il cargo a Gallipoli con 768 migranti siriani Arrestato uno scafista
GALLIPOLI (LECCE) – Sono 768 i migranti siriani giunti la notte scorsa nel porto di Gallipoli a bordo del cargo battente bandiera moldava che ieri aveva inviato un sos vicino alle coste dell’isola greca per poi dirigere verso la costa pugliese. Tra loro vi sono una quarantina di bambini piccoli e una ventina di donne donne incinte.

La nave, che è stata posta sotto sequestro, è arrivata in porto alle 3.30 e le operazioni di sbarco iniziate alle 4 sono terminate intorno alle 6.50 con molte difficoltà a causa delle pessime condizioni meteo. Dei migranti 130 sono stati ricoverati in vari ospedali della provincia e soprattutto Gallipoli e Casarano. Nessuno di loro è in gravi condizioni, manifesterebbero solo sintomi da ipotermia. Gli altri migranti sono stati sistemati in tre scuole comunali dove sono stati assistiti e rifocillati da personale della Croce rossa e della Protezione civile.

Un uomo, ritenuto dagli investigatori uno degli scafisti, è stato arrestato. Al momento non si conosce nè la sua nazionalità nè il nome. Alle autorità, che hanno posto sotto sequestro la nave, non risulta la momento che vi fossero armi a bordo. Le indagini sono dalla procura di Lecce che coordina un pool anti immigrazione clandestina composto da Carabinieri, Capitaneria di porto, Guardia di finanza e Polizia.

Non è stata trovata alcun arma a bordo del cargo Blue Sky M. Dai due sopralluoghi compiuti dagli investigatori a bordo della nave, sono stati rinvenuti alcuni giubbotti antiproiettile di tipo militare in parte nella stiva e in parte sulla plancia. Lo ha precisato il sostituto procuratore Antonio Negro che sta coordinando l’inchiesta sulla vicenda.

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