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La spettacolare «Festa de lu focu» nella grika Zollino

Spegne 35 candeline quest’anno la «Festa de lu focu» di Zollino. Organizzata dall’omonima associazione culturale, con il patrocinio del Comune, l’ottavo evento del cartellone Open Salento è promosso dal Gal Isola Salento. La manifestazione torna stasera puntuale in largo Lumardo, altare laico di una festa pagana che tenacemente continua a rinnovarsi di anno in anno
La spettacolare «Festa de lu focu» nella grika Zollino
Spegne 35 candeline quest’anno la «Festa de lu focu» di Zollino. Organizzata dall’omonima associazione culturale, con il patrocinio del Comune, l’ottavo evento del cartellone Open Salento è promosso dal Gal Isola Salento. La manifestazione torna stasera puntuale in largo Lumardo, altare laico di una festa pagana che tenacemente continua a rinnovarsi di anno in anno. Il largo zollinese accoglie la singolare fòcara, un paziente intreccio di fascine di legno d’ulivo che attende di ardere e riscaldare lentamente per tutta la notte tutta la comunità.

La festa, nata nel 1978 con l’intento di recuperare le tradizionali «Fòcare di Sant’Antonio» anticipandole dal 17 gennaio al 28 dicembre, cioè quando gli emigranti erano a casa per Natale, si è arricchita nel corso degli anni di elementi nuovi conservando il filo conduttore che lega tradizione e cultura. La manifestazione, per caratteristiche storiche e sociali, si inserisce nel tradizionale filone delle feste popolari, seconda in ordine dine di tempo soltanto alla «Festa de lu mieru» di Carpignano Salentino. Si comincia alle 20, con l’accensione del falò, il fuoco catartico e ben augurale che porta via la malasorte passata, momento che si carica di suggestioni con gli spettacoli degli artisti di strada, le divertenti evoluzioni dei giocolieri e le coraggiose esibizioni dei mangiafuoco.

A scandire i ritmi della festa, prima e dopo la musica sul palco, sono le ronde di tamburelli che, fino all’alba, abbracciano la pira in un grande cerchio. Alle 21.30 spazio agli spettacoli: sarà la musica esplosiva de La Rocha ad aprire il concerto con il suo folk’n’punk. Poi la scena sarà tutta per il Canzoniere Grecanico Salentino, lo storico ensemble fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, considerato da pubblico e critica il più importante gruppo di musica popolare salentina. L’affascinante dicotomia fra tradizione e modernità caratterizza da sempre la musica del Canzoniere: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese (Giulio Bianco, Mauro Durante, Emanuele Licci, Maria Mazzotta, Massimiliano Morabito, Giancarlo Paglialunga, Silvia Perrone). I loro brani reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata.

Il rituale, lo ricordiamo, si riteneva avesse il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta. Come tradizione vuole, largo Lumardo, «vestito a festa» con le opere di ferro intagliato dell’ar - tista Giuseppe Castellano, si inebria dei profumi dei piatti tipici come le sceblasti (il pane farcito tipico di Zollino farcito con olive nere, zucchine, cipolle, pomodori, capperi, peperoncino), le pittule, i pezzetti di cavallo e la carne alla brace. Non mancano i genuini legumi, preparati alla pignata come un tempo, tra cui il tipico «pisello nano» di Zollino e le fave cu le cicoreddhe . Infine, calici di vino rosso del Salento. [g.i.]
[ - In caso di maltempo la festa si svolgerà domani 29 dicembre]

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