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Lecce, falsi incidenti truffate assicurazioni Arrestati insospettabili

LECCE – Certificati medici falsi, carrozzieri compiacenti, pratiche modificate, falsi incidenti stradali 'costruitì ad hoc o alterando la dinamica di quelli realmente accaduti: così operava una banda scoperta dalla polizia a Lecce. Medici, avvocati, carrozzieri, liquidatori, periti: tutti d’accordo per truffare le assicurazioni. Una decina le compagnie truffate, quella maggiormente danneggiata è stata la Unipol che, con la sua denuncia, ha dato l’avvio alle indagini
Lecce, falsi incidenti truffate assicurazioni Arrestati insospettabili
LECCE – Certificati medici falsi, carrozzieri compiacenti, pratiche modificate, falsi incidenti stradali 'costruitì ad hoc o alterando la dinamica di quelli realmente accaduti: così operava una banda scoperta dalla polizia a Lecce. Medici, avvocati, carrozzieri, liquidatori, periti: tutti d’accordo per truffare le assicurazioni. Una decina le compagnie truffate, quella maggiormente danneggiata è stata la Unipol che, con la sua denuncia, ha dato l’avvio alle indagini. 

L'associazione a delinquere dedita alle truffe assicurative avrebbe avuto un giro d’affari di circa un milione di euro. Sono 12 le persone raggiunte dalla ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita questa mattina dalla Polizia. Nell’ambito delle indagini sono stati analizzati 37 falsi sinistri stradali avvenuti tra il 2008 ed il 2010.

Gli arrestati sono i titolari di due autocarrozzerie a Surbo e a Zollino, due periti assicurativi, due medici chirurghi (per un terzo medico, un ortopedico, è stato disposto l’obbligo di dimora), due avvocati, due liquidatori assicurativi, il titolare di una agenzia d’investigazioni. Inoltre, sono state denunciate altre 60 persone, tutte responsabili a vario titolo, con le loro testimonianze sui sinistri, di associazione a delinquere finalizzata alla simulazione di falsi incidenti stradali.

Le indagini – svolte dalla Polizia di Stato (Polizia Stradale di Lecce e Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica di Lecce) – hanno permesso di stabilire che la zona maggiormente interessata dall’attività dell’organizzazione, che ha finito per influire pesantemente sui costi e gli aumenti delle polizze, è quella del nord del Salento. I garanti dell’associazione a delinquere risultavano essere i liquidatori delle compagnie assicuratrici, che consentivano il buon esito delle frodi. Gli avvocati partecipavano all’associazione non solo in qualità di legali ma anche istruendo i loro clienti su come organizzare i falsi incidenti stradali, indirizzandoli spesso presso medici compiacenti per ottenere false certificazioni.

In numerosi casi i medici, tra l’altro, fornivano certificazioni senza aver mai visitato o conosciuto le persone a cui le rilasciavano. I periti redigevano false relazioni. I carrozzieri organizzavano falsi incidenti stradali utilizzando i dati di persone ignare, intestatarie di auto che per la loro attività avevano avuto nella loro disponibilità.

Secondo quanto comunicato dalla Unipol, dopo che i componenti dell’organizzazione sono venuti a conoscenza a seguito della notifica della proroga delle indagini preliminari, dell’esistenza di un’indagine legata ai falsi incidenti stradali, il numero dei sinistri in provincia di Lecce, come d’incanto, nel periodo successivo, è calato vertiginosamente sino a toccare percentuali del 47%, con il conseguente beneficio di mancati aumenti delle relative polizze.

Le indagini da parte della polizia proseguono e non è escluso che l’autorità giudiziaria inquirente possa adottare provvedimenti cautelari volti ad intaccare il patrimonio dei componenti della banda, nel caso in cui gli accertamenti bancari, fornissero elementi probatori tali da stabilire che le somme riscontrate ad ognuno di loro, sono il frutto di indebiti indennizzi ottenuti dalle truffe alle compagnie assicurative.

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