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Pizzo a imprenditore due arrestati a Lecce Gip: "Metodi mafiosi"

LECCE - Sono accusati di aver tentato di estorcere cinquemila euro al titolare di un'impresa edile di Nardo, con l'aggravante di aver utilizzato metodi mafiosi: sono necessari «per far mangiare gli amici»
Pizzo a imprenditore due arrestati a Lecce Gip: "Metodi mafiosi"
LECCE - In esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Giovanni Gallo su richiesta del sostituto procuratore Carmen Ruggiero, gli agenti della Squadra Mobile di Lecce hanno arrestato Francesco Lipari, di 45 anni, leccese, e Antonio Calò, di 32 anni, di Nardo (Lecce), accusati di aver tentato di estorcere cinquemila euro al titolare di un'impresa edile di Nardo, con l'aggravante di aver utilizzato metodi mafiosi.

Le indagini hanno preso il via lo scorso settembre su denuncia dell'imprenditore, il quale riferì che un suo dipendente era stato avvicinato in cantiere da una persona, presentatasi come 'il sogliola di Leccè, che gli avrebbe detto di volere dal titolare 5.000 euro, necessari «per far mangiare gli amici», minacciando di bruciare gli automezzi dell'azienda qualora non avessero ottemperato. Il giorno successivo 'sogliolà - nel frattempo identificato dalla polizia in Lipari - avrebbe avvicinato nuovamente il dipendente della ditta chiedendogli se avesse riferito la richiesta e intimandogli di non parlarne al telefono.

Lipari si sarebbe presentato ancora in cantiere a distanza di 24 ore, minacciando l'imprenditore e il suo dipendente, colpendo con calci un'auto della ditta e 'avvisandolì che, in caso di denuncia, una volta uscito dal carcere si sarebbe vendicato

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