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Piano traffico a Lecce ora si corre ai ripari

LECCE - Piano traffico, il Comune cerca di correre ai ripari ma intanto fioccano le accuse. Il dirigente dell’ufficio Traffico e mobilità di Palazzo Carafa ha firmato una nuova ordinanza, che integra la precedente. L’amministrazione - viene sottolineato - al fine di migliorare il servizio «Natale in bus» e mettere a disposizione dei cittadini ulteriori aree di parcheggio, ha individuato la nuova area mercatale di via Bari e le aree parcheggio limitrofe da servire con una nuova linea di bus navetta (la linea 4)
Piano traffico a Lecce ora si corre ai ripari
LECCE - Piano traffico, il Comune cerca di correre ai ripari ma intanto fioccano le accuse.

Il dirigente dell’ufficio Traffico e mobilità di Palazzo Carafa ha firmato una nuova ordinanza, che integra la precedente. L’amministrazione - viene sottolineato - al fine di migliorare il servizio «Natale in bus» e mettere a disposizione dei cittadini ulteriori aree di parcheggio, ha individuato la nuova area mercatale di via Bari e le aree parcheggio limitrofe da servire con una nuova linea di bus navetta (la linea 4).

Alla luce di ciò, pertanto, è necessario prevedere la chiusura al traffico veicolare di viale Otranto, nel tratto compreso tra viale don Minzoni e via Cavallotti, nonchè la chiusura al traffico di viale Porta d’Europa, nel tratto compreso tra la rotatoria esistente all’incrocio con via della Lira italiana e piazza del Bastione.

Pertanto, per i giorni 14 e 21 dicembre, dalle ore 17.30 alle 21.30, è previsto il senso unico di circolazione veicolare lungo viale don Minzoni, viale Otranto e via Salomi, ad esclusione dei bus urbani; il divieto di transito a tutti i veicoli in viale Otranto, nel tratto compreso tra viale don Minzoni e via Cavallotti e in viale Porta d’Europa, nel tratto compreso tra via Carluccio e piazza dei Bastioni.

Intanto - come detto - fioccano le polemiche. A scendere in campo è Piero Mongelli, del Codacons, il quale sottolinea «come l’improvvisazione caratterizzi questa amministrazione» e come la mancanza del confronto accentui questa improvvisazione, «finendo con il commettere sempre gli stessi errori». «Il problema - dice - è che questi errori non li pagano i cittadini che guidano le auto (dopo due ore di stress semplicemente se ne vanno per non fare più ritorno o scelgono i grandi centri commerciali), li paga la città di Lecce che poggia buona parte della propria economia sul commercio».

«Il Comune - sottolinea Mongelli - deve comprendere che affrontare il problema del traffico a Natale, come durante tutto l’anno, non è solo questione di chiusura o di apertura di una strada, di un parcheggio in più o in meno (se così si può chiamare l’area a ridosso di via Bari), di un bus navetta (se così si può chiamare una corsa con percorrenza di venti minuti): programmare le festività natalizie è questione di sopravvivenza per molti commercianti e per la città intera».

Il rappresentante del Codacon spiega che un locale chiuso non genera profitto al commerciante ed ai dipendenti, non genera rendita al proprietario, può invece generare problemi di vivibilità della città, da cui possono derivare problemi di ordine pubblico se ad essere chiusi sono più locali nella stessa via. «Affrontare la questione come fa l’assessore Pasqualini - aggiunge Mongelli - chiudendo questa o quella strada, significa spandere il vento delle chiacchiere e prepararsi a raccogliere la tempesta del disagio. Come ogni anno, quindi, invitiamo l’amministrazione comunale non a risolvere il problema contingente ma a programmare seriamente il prossimo anno».

c.m.

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