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La Pro Loco di San Foca spacca fronte «No Tap»

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO - La Pro Loco di San Foca presenta a Tap un progetto per la promozione del territorio e “rompe” il fronte dei contrari al gasdotto. Mentre il Comune continua la sua battaglia contro l’approdo dell’infrastruttura energetica lungo la costa nord della marina melendugnese, la locale Pro Loco chiede alla multinazionale di finanziare un progetto di promozione turistica del costo di 410mila euro
La Pro Loco di San Foca spacca fronte «No Tap»
di ELENA ARMENISE

MELENDUGNO - La Pro Loco di San Foca presenta a Tap un progetto per la promozione del territorio e “rompe” il fronte dei contrari al gasdotto. Mentre il Comune continua la sua battaglia contro l’approdo dell’infrastruttura energetica lungo la costa nord della marina melendugnese, la locale Pro Loco chiede alla multinazionale di finanziare un progetto di promozione turistica del costo di 410mila euro. La bozza del progetto dal titolo «Tap e Salento, energia e vocazione turistica. Le pro loco delle marine di Melendugno per un sistema efficace di sviluppo del turismo, golf & business nel territorio» è stata pubblicata nelle scorse ore dal comitato No Tap sul proprio profilo Facebook.

Un’iniziativa che ha sollevato nuove polemiche anche perché obiettivo del progetto, redatto insieme alla rivista Golf People Club Magazine, è oltre a quello della promozione del territorio anche quello di «radicare positivamente la presenza di Tap nel Salento».
Immediata la reazione delle Pro Loco di Borgagne e Melendugno, citate all’interno della bozza del progetto, che hanno preso le distanze dall’iniziativa ed hanno diffidato il presidente della pro loco di San Foca, Leonardo Fuso, a non utilizzare il logo e il nome delle proprie associazioni.
«Non è colpa nostra se il gasdotto si farà, è colpa dei giochi politici - spiega Fuso - quello reso pubblico dai No Tap è solo una bozza della versione definitiva che abbiamo consegnato alla società. Si tratta di un progetto molto complesso volto alla promozione turistica del territorio, alla destagionalizzazione del turismo e che guarda in particolare al Nord Europa - aggiunge - Nel Salento si lavora solo venti giorni l’anno, non si fa business. Questo progetto va a beneficio di tutti».

U n’idea che però non è piaciuta alle altre Pro Loco. «Siamo stati invitati in un incontro, alla fine di novembre, al quale erano presenti anche tre rappresentanti della società - spiega il segretario della Pro Loco di Borgagne, Donatello Bassi – non abbiamo condiviso il progetto e comunque la nostra posizione resta contraria rispetto alla realizzazione del gasdotto. Abbiamo diffidato Fuso a non usare più il nostro nome e logo». Per il presidente dell’associazione di San Foca, il fronte del “no” al gasdotto Tap non sarebbe però così compatto.
«Le altre Pro Loco non hanno condiviso il nostro progetto ma non è detto che non ne presentino altri - dice Fuso - Questa lotta ostinata del sindaco non fa bene al territorio. C'è da dire poi che le Pro Loco locali sono molto politicizzate. Per quanto riguarda gli operatori, ci sono almeno una quindicina di imprenditori locali che condividono il nostro progetto».

Intanto Tap fa sapere che la società è destinataria, e non proponente, del progetto. «Evidentemente non tutti sono contrari - si riferisce dall’ufficio stampa della multinazionale - c'è chi vede in Tap un’opportunità di sviluppo». Per i No Tap, l’iniziativa lanciata dalla Pro Loco di San Foca non è però altro che un ennesimo tentativo di comprare il consenso del territorio da parte della società.

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