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Lecce fa incetta di turisti nel ponte dell’8 dicembre

di PIERO BACCA
LECCE - Le presenze negli alberghi cittadini confermano l’appeal turistico di Lecce anche nel ponte dell’Immacolata. La buona performance delle strutture ricettive nel lungo weekend è testimoniata dagli operatori del settore, che parlano di u n’occupazione media del 70 per cento, con punte che hanno sfiorato l’80 per cento. Molti italiani, ma anche tanti stranieri
Lecce fa incetta di turisti nel ponte dell’8 dicembre
di PIERO BACCA
LECCE - Le presenze negli alberghi cittadini confermano l’appeal turistico di Lecce anche nel ponte dell’Immacolata. La buona performance delle strutture ricettive nel lungo weekend è testimoniata dagli operatori del settore, che parlano di u n’occupazione media del 70 per cento, con punte che hanno sfiorato l’80 per cento. Molti italiani, ma anche tanti stranieri hanno scelto di visitare la «città-chiesa» e il suo barocco, attratti dall’eco che negli ultimi anni Lecce ha saputo produrre nel panorama dell’offerta internazionale come destinazione culturale.

«Sono state confermate le aspettative che avevamo per il ponte», fa sapere Andrea Montinari, presidente della catena alberghiera «Vestas hotels & resorts», che conta in città tre strutture. «Gli hotel di fascia alta hanno registrato un’occupazione del 70-80 per cento - precisa - quelli di fascia media, attorno al 55-60 per cento. La tipologia dei clienti interessati alla dimensione culturale della città - continua - sceglie gli alberghi di fascia più alta, e questo dimostra perché siano andate meglio le strutture che offrono maggiore comfort rispetto a quelle di fascia media». In ogni caso, l’andamento è stato positivo «e questo dimostra - sottolinea Montinari - come vi sia un’attenzione crescente verso la destinazione-Lecce».

Tornando alla clientela, è da rilevare il trend positivo nell’arrivo degli stranieri. «E’ un dato in crescita - conferma Montinari - che compensa quello che negli ultimi tempi si perde rispetto agli arrivi degli italiani. Possiamo dire che attualmente le presenze siano in media per metà nazionali e per l’altra metà estere, anche se in questo periodo tendenzialmente ci sono più stranieri. Quanto ai paesi di provenienza, in questo periodo la prevalenza è francese e spagnola, ma ci sono anche degli inglesi, anche se molto pochi. Tedeschi e statunitensi, invece, prediligono altri periodi dell’anno».

A parte la prenotazione di qualche gruppo, invece, è ancora presto per azzardare una previsione sulle prossime festività natalizie e di Capodanno. «Siamo ancora sotto data - spiega Montinari - posso solo dire che stiamo già pubblicizzando le nostre promozioni sia per Natale che per fine anno». Anche Raffaele De Santis, presidente di Federalberghi, testimonia il buon andamento delle strutture ricettive di Lecce. «L’ultimo ponte è stato più che soddisfacente - commenta - e non solo nel capoluogo. Hanno lavorato bene anche gli alberghi di Otranto e Gallipoli che offrivano uno standard di servizi più elevato, con i centri benessere. Sono stati aperti anche degli agriturismo, attrezzati per offrire alloggio e gastronomia. In questo periodo dell’anno chi viene al Sud cerca un mix di arte, natura e riposo. Ed il Salento offre il giusto bilanciamento tra queste esigenze. Tuttavia - prosegue De Santis - non si può negare che Lecce l’abbia fatta da padrone. Non è stata riconosciuta come capitale europea della cultura, ma rimane pur sempre una capitale dell’arte. Il titolo conquistato da Matera, comunque - sottolinea De Santis - deve essere letto come un’opportunità. Matera è una destinazione che può essere ben combinata con altre mete turistiche pugliesi, pensiamo ad Alberobello, il Gargano, Lecce e il Salento. Tutte queste destinazioni hanno un epicentro nell’aeroporto di Bari. E gli operatori turistici abbinano sempre dei tour combinati che prevedono le isite di Matera, Alberobello, la Valle d’Itria. I sassi e i trulli sono beni dell’umanità conosciuti anche in Giappone. Un circuito che integri le maggiori destinazioni di Puglia con Matera non può che rilanciare il turismo a beneficio dell’intero territorio. E’ auspicabile un’azione sinergica e credo che sia proprio questo il giusto percorso su cui lavorare in futuro, intercettando la domanda internazionale».

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