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«Sconti del venerdì» contro la crisi Scettici i commercianti

LECCE - La morsa della crisi mette a rischio lo shopping natalizio in città con il rischio di un forte calo dei consumi. Così nasce la proposta del Codacons che lancia l’idea dei «Black friday»: da qui fino a Natale sconti speciali per gli acquisti di venerdì. Un’idea ijn stile americano che però non sta riscuotendo il favore generale. In particolare, molto scetticismo permane fra le associazioni dei commercianti.
«Sconti del venerdì» contro la crisi Scettici i commercianti
LECCE - La crisi «cuce» le tasche degli italiani anche in queste festività natalizie. E per evitare il rischio che i budget risicati delle famiglie frenino consumi ed economia, il Codacons lancia ora l’idea del «Black friday». L’invito è rivolto ai negozianti: ogni venerdì, fino a Natale, si potrebbero praticare sconti speciali invogliando i cittadini allo shopping. L’idea in stile americano, lanciata a livello regionale, è rimbalzata anche a Lecce. Con il duplice obiettivo di dare una mano a commercianti e consumatori.
«Le previsioni sui consumi natalizi non sono rosee - fa sapere il Codacons - infatti prosegue la tendenza delle famiglie a contrarre gli acquisti e la riduzione della spesa per beni e servizi classici del Natale (regali, addobbi per la casa, viaggi, ristorazione) diminuirà del 5 per cento rispetto al 2013, anno già critico per i consumi. Per aiutare soprattutto i piccoli negozi, sempre più in difficoltà e permettere alle famiglie di fare qualche acquisto in più, il Codacons propone di istituire il «Black friday», già adottato con successo negli Stati Uniti. Si tratta, in pratica, della possibilità di praticare sconti straordinari nei negozi, come forma di incentivo ai consumi e al commercio.

Perplessità esprime Alfredo Prete, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio. «Intanto bisogna vedere se questo tipo di iniziativa è regolamentata - dice - così come lo sono le vendite promozionali, i saldi e gli sconti. Comunque, questa e simili devono essere concordate con i diretti interessati, vale a dire i commercianti e, quindi, devono essere autorizzate dal Comune». Prete riflette sul fatto che su internet sono sempre più reclamizzati siti per vendite a prezzi fortemente ribassati, verso i quali, comunque, va posta attenzione.

Ad ogni modo, tornando alla proposta del Codacons, se pure fosse tutto a posto dal punto di vista delle norme, il presidente Prete ha forti dubbi sull’ef ficacia di «black friday» e dintorni. «Bisogna capire se eventi spot come questi aiutano o danneggiano il commercio - prosegue - Se, alla fine, i conti non quadrano, non saranno state rispettate le esigenze dei commercianti ma neanche quelle dei consumatori » . Si mostra scettico anche Roberto Petrelli, responsabile di Confesercenti. «Già da tempo - spiega - i commercianti portano avanti una politica di sconti proprio per rilanciare una domanda che è andata fortemente calando negli ultimi anni. Non credo - aggiunge - che si possa ulteriormente abbattere i prezzi senza danneggiare le imprese in un nperiodo che è già difficile. L’unico rimedio per rilanciare i consumi - spiega - sarebbe la possibilità per i consumatori di ritrovarsi qualche soldo in più in tasca. ma con le scadenze fiscali che si moltiplicano proprio in questo periodo, tra Imu, Tasi e tributi vari, i cittadini sono molto cauti».

Proprio un’indagine svolta da Confesercenti a livello nazionale, ha rivelato che gli 80 euro in busta paga in più non sono serviti a rilanciare i consumi. «Le famiglie hanno dovuto fare fronte a spese necessarie, ai servizi rincarati, alle tasse - rileva Petrelli - ed è rimasto ben poco per acquisti extra» Il periodo nero del commercio, dunque, continua. «Le uniche strutture che reggono, ed anzi mostrano segni di incremento nelle vendite - onclude Petrelli - sono i cosiddetti “hard discount” le catene di supermercati che possono permettersi di tenere i costi più bassi della media». [p.b.]

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