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Omicidio a Gallipoli nel 1990 Parlano pentiti: dopo 24 anni arrestati i presunti colpevoli

LECCE – Dopo 24 anni sono stati individuati e arrestati i presunti responsabili dell’omicidio di Carmine Greco, avvenuto il 13 agosto 1990 a Gallipoli (Lecce). La vittima, 24 anni, venne uccisa con colpi di arma da fuoco in un agguato avvenuto davanti alla moglie e al figlioletto. Questa mattina i carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria di Lecce, hanno arrestato Marcello Padovano, 54 anni, cugino dei fratelli Rosario e Salvatore Padovano (foto), quest’ultimo, boss della Sacra Corona Unita e considerato il mandante del delitto, e Nicola Greco, di 44 anni, accusato di essere l’esecutore materiale
Omicidio a Gallipoli nel 1990 Parlano pentiti: dopo 24 anni arrestati i presunti colpevoli
LECCE – Dopo 24 anni sono stati individuati e arrestati i presunti responsabili dell’omicidio di Carmine Greco, avvenuto il 13 agosto 1990 a Gallipoli (Lecce). La vittima, 24 anni, venne uccisa con colpi di arma da fuoco in un agguato avvenuto davanti alla moglie e al figlioletto.

Questa mattina i carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria di Lecce, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Vincenzo Brancato su richiesta dei sostituti procuratori antimafia Elsa Valeria Mignone e Antonio De Donno, hanno arrestato Marcello Padovano, 54 anni, cugino dei fratelli Rosario e Salvatore Padovano, quest’ultimo, boss della Sacra Corona Unita e considerato il mandante del delitto, e Nicola Greco, di 44 anni, accusato di essere l’esecutore materiale. Entrambi gli arrestati hanno precedenti penali.

Fondamentali ai fini dell’indagine le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Carmelo Mendolìa e Giuseppe Barba. Un delitto che, come spiegato dal procuratore Cataldo Motta, sarebbe maturato nell’ambito della gestione del traffico di stupefacenti legato alla organizzazione di tipo mafioso Sacra Corona Unita sul territorio di Gallipoli (Lecce), dove nulla si poteva muovere senza il via libera del clan egemone dei Padovano. Direttive che invece Greco avrebbe disatteso, spacciando ingenti quantitativi di droga sul territorio, senza darne conto all’organizzazione di cui faceva parte e per questo quindi punito con la morte. Gli arresti di oggi fanno seguito al processo per l’omicidio del boss Salvatore Padovano e in cui, per questa uccisione, sono stati condannati il fratello Rosario Padovano, all’ergastolo e Carmelo Mendolìa, collaboratore di giustizia, in abbreviato a 18 anni. Fondamentali le dichiarazioni rese da Mendolia che, insieme a quelle fatte dal pentito Giuseppe Barba hanno permesso di risalire agli altri due presunti autori del delitto di Greco.

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