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Bloccato in villa a Cellino  latitante Scu di Squinzano

SQUINZANO - È stato rintracciato ed arrestato Sergio Notaro, personaggio di spicco della criminalità organizzata di Squinzano. I militari del Nucleo investigativo sono riusciti a stanarlo nel primo pomeriggio di ieri in una villetta (foto) alla periferia di Cellino San Marco: l’uomo non ha opposto alcuna resistenza. Ora è caccia ai suoi fiancheggiatori
Bloccato in villa a Cellino  latitante Scu di Squinzano
di Linda Cappello

SQUINZANO - È terminata in una villetta di Cellino San Marco la latitanza di Sergio Notaro, esponente di spicco della Scu nella zona di Squinzano, sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione «Vortice - Deja - Vù» dell’11 novembre scorso. Da allora i carabinieri del Nucleo investigativo gli hanno dato la caccia senza sosta ed alla fine sono riusciti a stanarlo.I militari ormai avevano individuato il suo nascondiglio e sospettano che si trovasse lì fin dai primi giorni successivi al blitz. L’abitazione si trova in una zona isolata, alla periferia sud di Cellino. Intorno alle 15.40 i militari sono entrati in azione. Quindici uomini in borghese hanno completamente cinturato l’edificio, precludendogli ogni possibile via di fuga. Il ricercato avrebbe finto di non essere in casa percui dopo pochi minuti i carabinieri hanno deciso di scavalcare il cancello e sfondare la porta di ingresso. «Fermi, sto aprendo», avrebbe detto quando ormai la porta stava per essere buttata giù . Ed eccolo, Notaro: sorpreso, davanti agli uomini dell’Arma si è presentato con indosso una tuta scura. In seguito alla perquisizione, sono stati trovati solo alcuni indumenti, un borsone ed una coperta: nessun telefono nè sim card, e tantomeno computer. Si è arreso e si è consegnato alle forze dell’ordine senza opporre resistenza. Gli investigatori sarebbero arrivati a lui seguendo chi l’avrebbe aiutato a nascondersi.

L’abitazione sarebbe stata messa a sua disposizione da alcuni conoscenti, sui quali ora inevitabilmente si sta concentrando l’interesse della Procura e dei carabinieri.

Nell’ordinanza di custodia cautelare Notaro è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Inoltre è ritenuto responsabile del duplice tentato omicidio di Luca Greco e Marino Manca, avvenuto l’8 settembre 2012.

Nello specifico, i pubblici ministeri Giuseppe Capoccia e Guglielmo Cataldi lo ritengono mandante dell’agguato, insieme con il francese Ciryl Savary, anche lui per il momento sfuggito alla cattura. Oltre allo straniero, sono ancora irreperibili i fratelli Antonio e Patrizio Pellegrino, ed Alessio Fortunato.

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