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Tecnico in sala operatoria Indagato dalla Procura

di FRANCESCO OLIVA
LECCE - Dopo la denuncia della trasmissione «Report» indagato lo «specialist» (licenziato) di una multinazionale farmaceutica ripreso in sala operatoria nell'ospedale Copertino mentre eseguiva un intervento di Cardiochirurgia per testare un nuovo dispositivo
Tecnico in sala operatoria Indagato dalla Procura
FRANCESCO OLIVA
COPERTINO - C’è una prima svolta nell’indagine sul video scandalo girato dalla trasmissione Report sull’intervento chirurgico eseguito il 18 novembre dello scorso anno all’interno dell’ospedale «San Giuseppe» di Copertino. Il procuratore capo Cataldo Motta ha iscritto sul registro degli indagati il nome di Fabio Tridici con l’accusa di abusivo esercizio di una professione. Il 41enne, tecnico consulente originario di Supersano, avrebbe aiutato il cardiochirurgo Michele Galluccio Mezio nel corso di un intervento a cuore aperto in sala operatoria.Il caso venne svelato il 19 ottobre nel corso della trasmissione in onda su Rai Tre che ha mandato in onda il filmato girato di nascosto da qualcuno presente in sala operatoria.

Nel video che un cittadino ha inviato alla Tv di Stato si vede il consulente - munito di camice, guanti e mascherina - mentre manovra gli elettrocateteri che venivano impiantati nel cuore di un ignaro paziente. L’intervento a cui il venditore ha preso parte era, infatti, relativo all’impianto di alcuni dispositivi biventricolari in un uomo che soffriva di una grave patologia cardiaca.

Ancor prima che l’operazione scandalo venisse diffusa in televisione, Tridici venne licenziato dalla propria ditta, la Boston Scientific, una società americana specializzata nella vendita di apparecchi destinati agli ospedali e che annovera tra i propri clienti anche la Asl di Lecce. Già nei mesi scorsi, infatti, il comportamento del 41enne, adottato in sala operatoria, venne ritenuto illegittimo dalla stessa azienda che avviò un procedimento disciplinare conclusosi con la cessazione del rapporto di lavoro. L’azienda americana considerò del tutto illecita la presenza del proprio dipendente in sala operatoria, segnalando la vicenda all’Asl di Lecce, lo scorso 22 aprile.

La stessa Boston Scientific fornì ulteriori spunti investigativi con una lettera a firma dell’amministratore delegato, Raffaele Stefanelli. Nella missiva recapitata all’azienda sanitaria ancor prima che il caso dello “specialist” venisse sollevato da Report si fa riferimento al fatto che Tridici avrebbe aiutato il medico sulla scorta delle dichiarazioni fornite da un altro dipendente della “Boston” presente in sala operatoria. Un intervento chiesto dallo stesso chirurgo nonostante non rientrasse nelle mansioni previste dalla società americana. A stretto giro, Tridici, assistito dagli avvocati Luigi e Alberto Corvaglia, potrebbe essere interrogato dal magistrato inquirente.

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