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Tap, partono i ricorsi contro il sì del ministero

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO - Partono i ricorsi contro il decreto del ministero dell’ambiente che ha concesso la compatibilità ambientale al progetto Tap. Per il governo nazionale l’opera è però “strategica” e dovrà essere realizzata nei tempi stabiliti. Il comune di Melendugno lo farà oggi, il comitato No Tap ha impugnato ieri, davanti al Tar del Lazio, il provvedimento firmato dal ministro, Gian Luca Galletti con cui, il 12 settembre scorso, è stata concessa la compatibilità ambientale al gasdotto con approdo a San Foca
Tap, partono i ricorsi contro il sì del ministero
di Elena Armenise

MELENDUGNO - Partono i ricorsi contro il decreto del ministero dell’ambiente che ha concesso la compatibilità ambientale al progetto Tap. Per il governo nazionale l’opera è però “strategica” e dovrà essere realizzata nei tempi stabiliti. Il comune di Melendugno lo farà oggi, il comitato No Tap ha impugnato ieri, davanti al Tar del Lazio, il provvedimento firmato dal ministro, Gian Luca Galletti con cui, il 12 settembre scorso, è stata concessa la compatibilità ambientale al gasdotto con approdo a San Foca.

Un atto annunciato già da tempo dal sindaco, Marco Potì, e dagli attivisti No Tap e che è arrivato poco prima della scadenza del termine, fissata per il 22 novembre prossimo. I legali hanno fatto le pulci al decreto con cui è stato recepito il parere favorevole emesso, alla fine di agosto, dalla commissione nazionale di Via che ha detto “sì” al gasdotto con approdo a San Foca, prevedendo però 58 prescrizioni a cui Tap dovrà attenersi per la realizzazione del progetto.

Nell’ambito della procedura di Via si è espresso anche, con un parere negativo, il ministero dei Beni culturali (Mibact). Nei ricorsi si prendono proprio in considerazione alcuni dei punti evidenziati dal Mibact, sopratutto in relazione all’incompletezza del progetto: non sono prevedibili gli impatti cumulativi con il percorso di collegamento della rete nazionale di Snam Rete Gas, a Mesagne. Nei ricorsi si mettono poi in evidenza incongruenze e incompletezze relative alla Via. I legali hanno individuato vizi procedurali nella fase di presentazione della documentazione integrativa richiesta dai ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali nel marzo scorso.

Secondo comune e comitato No Tap (che ha impugnato il provvedimento di Via insieme all’associazione Tramontana e ad alcuni proprietari dei terreni interessati al passaggio del gasdotto), il progetto doveva poi essere sottoposto non solo alla Via (valutazione di impatto ambientale), ma anche alla Vas (valutazione ambientale strategica). Un passaggio fondamentale dei ricorsi è poi rappresentato dall’applicabilità della normativa “Seveso”. Secondo i ricorrenti, la procedura di Via non poteva essere chiusa prima del rilascio da parte dei vigili del fuoco del nulla osta di fattibilità (Nof) ai fini antincendio.

Una questione sulla quale pende tra l’altro un contenzioso fra Regione e società. Tap ha infatti impugnato, prima con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e poi davanti al Tar del Lazio, le note del servizio Rischio industriale della Regione in cui si chiedeva di definire la tipologia e le quantità massime di sostanze pericolose presenti nel terminale di ricezione per verificare l’assoggettabilità alla normativa “Seveso”. Allegata ai ricorsi anche una perizia tecnica, redatta dall’ingegnere Alessandro Manuelli della commissione comunale sul gasdotto, in cui si evidenziano incongruenze con una parte delle 58 prescrizioni dettate dal ministero dell’Ambiente.

In attesa della conferenza dei servizi fissata per il prossimo 3 dicembre, il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ribadisce intanto la strategicità dell’opera che «deve essere completata nei tempi stabiliti». Ieri, nel corso di una conferenza stampa in occasione di “Un ponte energetico sul Mediterraneo” organizzato alla Farnesina, il ministro, sull'ipotesi di un cambio del punto di approdo, ha però aggiunto: «Questo tema sarà valutato, il governo nell’ambito delle procedure previste farà tutto quello che è ragionevole fare».

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