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L’Anas sotto inchiesta per la ss Maglie-Leuca

di GIANFRANCO LATTANTE
LECCE - Il presidente nazionale dell’Anas Pietro Ciucci indagato a Roma per abuso d’ufficio in relazione alla Statale 275. L’inchiesta nasce da una sinergia con la Procura di Lecce che ha inviato nella Capitale la propria inchiesta dopo il ritrovamento di numerose discariche interrate sotto il tracciato della 275. Intanto la Igeco, bloccata da una sentenza del Consiglio di Stato, chiede l’intervento dell’Anticorruzione e della Corte dei conti
L’Anas sotto inchiesta per la ss Maglie-Leuca
di Gianfranco Lattante

LECCE - Il presidente dell’Anas inciampa sull’appalto per la realizzazione della statale 275, la Maglie-Leuca. La Procura di Roma, infatti, ha iscritto nel registro degli indagati il nome di Pietro Ciucci con l’ipotesi di abuso d’ufficio. Al vaglio del magistrato c’è anche un secondo indagato.

Stando a quanto rimbalza dalla Capitale, nell’inchiesta del sostituto procuratore Alberto Galanti si ipotizzano responsabilità del presidente dell’Azienda nazionale autonoma delle strade in merito ai gravi ritardi per il completamento della strada statale. Un’opera di circa 280mila euro.

Motore dell’inchiesta è stato un esposto nel quale sono stati sollevati presunti illeciti. A quanto se ne sa l’indagine avrebbe un punto fermo: i lavori sono stati autorizzati, con relativo stanziamento economico, anche se ci sono una serie di problematiche, fra cui la presenza lungo il tracciato di ben tre discariche abusive.

La presenza di rifiuti tombati è stata scoperta dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone. Un’inchiesta che ha origini romani. La Corte dei Conti capitolina, nei mesi scorsi, aveva trasmesso quanto emerso dall’indagine contabile relativa al finanziamento del progetto e al pagamento delle somme dovute. A Lecce le indagini sono state avviate per accertare un’eventuale truffa in relazione agli introiti richiesti rispetto a quelli che dovevano essere percepiti. Sono state acquisite le carte. E si è verificato anche l’attuazione del progetto. Esaminando il percorso e come si sarebbe snodato il tracciato, i finanzieri hanno scoperto le tre discariche abusive, tutte in zona Matine, ai confini fra Tricase e Alessano.

I contatti fra le procure di Lecce e di Roma sono stati intensi. I magistrati della Capitale sono competenti per eventuali abusi d’ufficio e violazioni di legge perché a Roma, negli uffici dell’Anas, è stato dato il via per la progettazione della strada. Da Lecce sono stati trasmessi a Roma le carte relative alla presenza delle discariche lungo il tracciato della 275. La competenza ad indagare sui rifiuti tombati resta a Lecce, ma il pm romano ha valorizzato la questione per dare sostanza ai presunti illeciti dietro il progetto.

E, come già anticipato ieri nella pagina di Puglia e Basilicata della Gazzetta, la stessa Anas non si esprime in merito all’avvio dei lavori.

La vicenda è stata presa in considerazione anche dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che ha preso carta e penna e inviato una lettera sull’affaire 275 al Ministro per le Infrastrutture e alla stessa Anas. In particolare, stando a quanto contenuto nel documento, si chiedono lumi sul motivo per il quale i lavori siano stati concessi in subappalto e sulla sospetta mancanza di firme ai progetti contenuti nelle delibere Cipe del 2004 e del 2009.

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