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Emergenza ulivi in Salento la proposta del Pd all'Ue per debellare la Xylella

BARI – Espiantare gli ulivi in una zona 'cuscinettò ampia due chilometri per sessanta; sostenere economicamente e con supporti tecnici le imprese locali; stanziare da subito dei soldi sulla ricerca per combattere l'infezione: sono le richieste che gli europarlamentari del Pd, Elena Gentile, Massimo Paolucci e Paolo De Castro, hanno rivolto in una lettera alla Commissione europea, chiedendo di modificare la linea decisa finora, "d’intesa con la Regione Puglia", per combattere la cosiddetta Xylella fastidiosa, il batterio che sta infestando gli ulivi del Salento
Emergenza ulivi in Salento la proposta del Pd all'Ue per debellare la Xylella
BARI – Espiantare gli ulivi in una zona 'cuscinettò ampia due chilometri per sessanta; sostenere economicamente e con supporti tecnici le imprese locali; stanziare da subito dei soldi sulla ricerca per combattere l'infezione: sono le richieste che gli europarlamentari del Pd, Elena Gentile, Massimo Paolucci e Paolo De Castro, hanno rivolto in una lettera alla Commissione europea, chiedendo di modificare la linea decisa finora, "d’intesa con la Regione Puglia", per combattere la cosiddetta Xylella fastidiosa, il batterio che sta infestando gli ulivi del Salento.

Per illustrare l’iniziativa, questa mattina a Bari, gli eurodeputati Gentile e Paolucci, insieme al segretario del Pd Puglia, Michele Emiliano, hanno incontrato i giornalisti. "Ad agosto – ha sottolineato Emiliano – l'Unione europea e la Regione Puglia avevano deciso di sradicare due milioni di alberi e irrorare con pesticidi i 30mila ettari di oliveto del Salento. Non solo: la decisione era quella di vietare il reimpianto degli ulivi. Questo avrebbe modificato l’identità e il paesaggio agricolo di una intera zona della Puglia". Questa decisione, ha precisato Emiliano, "è ancora in vigore e quindi, in mancanza di altri interventi, il Partito democratico chiede all’Ue di modificare questa linea riducendo drasticamente il numero delle piante da sradicare e di usare quelle espiantate come un laboratorio per studiare la malattia". Questa strategia, ha sottolineato il segretario Pd, "ci auguriamo possa essere messa in campo dalla Regione senza la nomina di un commissario esterno: se si valutasse che occorre una dichiarazione di stato di emergenza con normative in deroga, pensiamo che il commissario debba essere lo stesso presidente della Regione".

Con la strategia del Pd, verrebbero espiantate anche "le piante sane", è stato spiegato. Motivo per cui, ha sottolineato Emiliano, si può "parlare di un esproprio che va indennizzato obbligatoriamente". Sottolineando la necessità di intervenire al più presto, Gentile ha ricordato che "i dati sono preoccupanti: in Puglia ci aspettiamo una invasione di olii che non appartengono alla nostra qualità". "La produzione – ha ricordato - in un settore che produce due miliardi di euro l’anno, è già calata del 35%". "Non bisogna fare l’errore – ha detto infine Paolucci – di credere che sia una emergenza solo pugliese: l’Ue, d’intesa con il governo nazionale – ha concluso – sostenga economicamente le imprese locali così come si è fatto con gli agricoltori colpiti dal terremoto in Emilia".

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