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Bcc di Terra d'Otranto al setaccio conti correnti riconducibili alla Scu

LECCE – I carabinieri del Ros di Lecce e della compagnia di Campi salentina, hanno eseguito nella sede legale di Lecce di viale Leopardi, della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, un ordine di esibizione - firmato dalla Procura antimafia di Lecce – relativo all’acquisizione della documentazione di 30 conti correnti depositati presso l’istituto bancario. La documentazione da esibire riguarda conti correnti intestati a imprenditori salentini, per lo piu leccesi molto conosciuti e a società, alcune delle quali controllate dagli stessi. Una parte dei conti correnti – a quanto si è saputo - sarebbe invece intestata a soggetti legati alla Sacra Corona Unita
Bcc di Terra d'Otranto al setaccio conti correnti riconducibili alla Scu
LECCE – I carabinieri del Ros di Lecce e della compagnia di Campi salentina, hanno eseguito nella sede legale di Lecce di viale Leopardi, della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, un ordine di esibizione - firmato dalla Procura antimafia di Lecce – relativo all’acquisizione della documentazione di 30 conti correnti depositati presso l’istituto bancario. L’ordine di esibizione degli atti si inserisce nell’ambito della indagine avviata per far luce su presunte pressioni di natura mafiosa che si sarebbero verificate nel maggio scorso in occasione del rinnovo della presidenza dell’istituto di credito.

Presidente della Banca venne eletto Dino Mazzotta, 38 anni di Carmiano, poi dimessosi lo scorso anno. Mazzotta è indagato insieme ad altre 10 persone nell’ambito della stessa inchiesta. L'ipotesi di reato per la quale si indaga è estorsione aggravata dal metodo mafioso a cui si è aggiunta ora anche il riciclaggio. In seguito all’inchiesta, Bankitalia ha inviato due commissari per la gestione dell’istituto di credito per il bimestre in corso.

La documentazione da esibire riguarda conti correnti intestati a imprenditori salentini, per lo piu leccesi molto conosciuti e a società, alcune delle quali controllate dagli stessi. Una parte dei conti correnti – a quanto si è saputo - sarebbe invece intestata a soggetti legati alla Sacra Corona Unita, con sentenze passate in giudicato.

Da quanto è dato di sapere, dall’analisi della documentazione acquisita dagli investigatori ci sarebbero anche alcuni conti correnti intestati anche a società fuori provincia. Elemento questo "anomalo" – secondo gli investigatori – per il carattere localistico della banca. L’ordine di esibizione della documentazione in questione è a firma del sostituto procuratore antimafia Carmen Ruggiero, presente insieme ai carabinieri alla notifica dell’atto.

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