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Lecce, muore dopo il coma per quattro medici ora si apre l’inchiesta

LECCE - Muore dopo sette mesi di coma, e adesso scatta l'inchiesta per omicidio colposo. E' questa l'ipotesi per la morte di Marcello De Campi, 67 anni, di Lecce, deceduto nella notte fra martedì e mercoledì in un letto dell'ospedale di San Cesario. In realtà, in Procura era già stata avviata un'indagine per lesioni gravi, nell'ambito della quale erano finiti nel registro degli indagati quattro medici dell'ospedale Vito Fazzi: ora, però, l'accusa nei loro confronti verrà riformulata. L'odissea di De Campi iniziò nell'aprile scorso
Lecce, muore dopo il coma per quattro medici ora si apre l’inchiesta
LECCE - Muore dopo sette mesi di coma, e adesso scatta l'inchiesta per omicidio colposo. E' questa l'ipotesi che a breve verrà formulata dal sostituto Carmen Ruggiero, titolare del fascicolo per la morte di Marcello De Campi, 67 anni, di Lecce, deceduto nella notte fra martedì e mercoledì in un letto dell'ospedale di San Cesario. In realtà, in Procura era già stata avviata un'indagine per lesioni gravi, nell'ambito della quale erano finiti nel registro degli indagati quattro medici dell'ospedale Vito Fazzi: ora, però, l'accusa nei loro confronti verrà riformulata.

L'odissea di De Campi iniziò nell'aprile scorso, quando i familiari lo portarono al pronto soccorso per un'insufficienza respiratoria, poiché affetto da bronco pneumopatia cronico ostruttiva, comunemente nota come BPCO, una malattia per la quale purtroppo non esiste alcuna cura. Appena arrivato al nosocomio leccese, al paziente venne applicata una maschera d'ossigeno, che migliorò le sue condizioni di salute. Purtroppo, però, i medici non trovarono un letto disponibile in pneumologia, e così De Campi venne trasferito in quello di nefrologia.

A detta dei familiari, qui il pensionato non avrebbe ricevuto le cure adeguate, come l’applicazione della maschera d’ossigeno, oppure farmaci specifici. Per questo dopo due giorni De Campi entrò in coma: l’uomo perse conoscenza, e le sue condizioni precipitarono. Fu in quel momento che i familiari presentarono denuncia, chiedendo all’autorità giudiziaria di accertare eventuali responsabilità da parte del personale medico. Nella consulenza medico legale disposta dalla Procura, il dottor Ermenegildo Colosimo puntò il dito contro quattro camici bianchi.

Il quadro clinico di De Campi rimase stazionario per mesi, fino all’improvviso decesso dell’altra notte.

Nei prossimi giorni il pubblico ministero disporrà l’autopsia.

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