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Dimessa dall’ospedale muore dopo sette giorni una 64enne di Trepuzzi

TREPUZZI - Dimessa dall’ospedale, muore a distanza di una settimana. Ora i familiari di Pinuccia Blasi, 64 anni, di Trepuzzi, chiedono che di faccia chiarezza. Hanno presentato un esposto nella stazione dei carabinieri di Trepuzzi in cui sollecitano accertamenti per accertare le cause della morte ed eventuali responsabilità. Il caso, adesso, è all’attenzione della Procura. La salma, dopo i funerali, è stata trasferita nell’obitorio dle Vito Fazzi dove saranno eseguiti gli accertamenti medico legali. La donna era stata ricoverata nel reparto di Neurologia del Fazzi (foto)
Dimessa dall’ospedale muore dopo sette giorni una 64enne di Trepuzzi
di Francesco Oliva

TREPUZZI - Ricoverata in ospedale per una crisi epilettica, viene dimessa dopo ventuno di giorni di degenza. A distanza di appena una settimana, però, muore in casa della figlia a causa di un improvviso malore. Ora, per il decesso di Giuseppa Blasi, 64enne di Trepuzzi, sorella dell’ex assessore alla Cultura Anna Blasi, i familiari intendono vederci chiaro. Così nelle scorse ore, i figli hanno presentato una denuncia presso la caserma dei carabinieri di Trepuzzi per mettere nero su bianco le ultime settimane di vita della madre.

Secondo il racconto dei parenti, la donna, circa venti giorni fa, viene colpita da una crisi epilettica. Si decide così di trasportare la donna presso l’ospedale “Vito Fazzi” dove Blasi rimane ricoverata nel reparto di neurologia. Nel corso della degenza - sempre secondo il racconto dei familiari - l’anziana si sottopone ad una serie di esami clinici. Dopo circa 20 giorni viene dimessa perché, a dire dei medici, il quadro clinico dell’anziana si era ormai regolarizzato.

Venerdì sera, a distanza di una settimana dalle dimissioni, l’inattesa tragedia. La donna preferisce non recarsi in chiesa e rimanere in casa della figlia perché si sente poco bene. Appena prima di cena si consuma l’amaro epilogo. La donna avverte un malore e si accascia per terra. Viene prontamente sollecitato l’intervento di un’ambulanza ma i sanitari, nonostante il disperato tentativo di praticare un massaggio cardiaco, non riescono a rianimare l’anziana.

Subito dopo i funerali, celebratisi sabato pomeriggio presso la parrocchia “Santa Famiglia” i parenti della donna decidono di raggiungere la locale caserma dei carabinieri per formalizzare la denuncia. Chiaro l’intento dei congiunti: accertare se ci sia stata qualche responsabilità da parte del personale sanitario che l’ha tenuta in cura e se le dimissioni dall’ospedale siano state disposte in maniera affrettata. Nel frattempo la salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” in attesa che il magistrato di turno disponga l’autopsia.

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