Cerca

Spopola tra gli interisti il libro «#Indoamala» di giornalista di Nardò

di BIAGIO VALERIO
LECCE - Un libro finisce nelle mani di Erick Thohir, nuovo patron dell’Inter. E lui lo apprezza, tanto da farsi fotografare nella lontana Jacarta, la principale città dell’Indonesia, mentre lo sfoglia. Si tratta di #indoamala (Eracle edizioni) che contiene oltre duemila cinguettii (in gergo sono le brevi frasi inviate al social network Twitter) capaci, in soli 140 caratteri ognuno, di comporre un sontuoso affresco del mondo neroazzurro in cui emerge la solitudine degli interisti, impietosi e ironici con se stessi anche in quelle rare volte in cui sono i numeri uno
Spopola tra gli interisti il libro «#Indoamala» di giornalista di Nardò
di BIAGIO VALERIO

Un libro finisce nelle mani di Erick Thohir, nuovo patron dell’Inter. E lui lo apprezza, tanto da farsi fotografare nella lontana Jacarta, la principale città dell’Indonesia, mentre lo sfoglia. Si tratta di #indoamala (Eracle edizioni) che contiene oltre duemila cinguettii (in gergo sono le brevi frasi inviate al social network Twitter) capaci, in soli 140 caratteri ognuno, di comporre un sontuoso affresco del mondo neroazzurro in cui emerge la solitudine degli interisti, impietosi e ironici con se stessi anche in quelle rare volte in cui sono i numeri uno.

E Thohir non è il solo a gradire: il libro, durante la prima settimana di diffusione, balza in cima alle classifiche di vendita tanto da essere il più acquistato nella categoria “sport” di Amazon, la più importante catena di vendita online di prodotti editoriali e discografici. Tanto per essere chiari al secondo posto c’è il libro di Michel Platini, “Parliamo di calcio”.

Invece noi parliamo di calcio con l’autore di #indoamala, seguito di “inter #amala”, il primo libro dedicato a questa saga degli interisti che sanno ridere e soffrire per la propria fede calcistica. Che è un neritino: Giovanni Falconieri, nato nel 1973 a Nardò e trasferitosi a Torino per studiare. Dopo la laurea in Scienze politiche ha intrapreso la carriera giornalistica ed oggi si occupa di cronaca giudiziaria nel quotidiano CronacaQui, 40 mila copie di diffusione e una grande presa sul pubblico grazie a serrate inchieste e racconti dei più efferati episodi di cronaca nera.

Ha seguito le inchieste sul delitto di Cogne, sulla presenza del terrorismo di matrice islamica nel nord Italia, sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte scrivendo anche due libri. Ma ha un “problema”: il suo profilo Twitter è @3triplete3 e, ben presto, diventa una calamita per migliaia di interisti.

«Curiosamente - dice - è stato un collega juventino a incoraggiarmi, prima ad iscrivermi a Twitter e poi a raccogliere i messaggi che mi venivano inviati in un volume. Devo dire che gli interisti non si smentiscono mai perché i tweet più carini arrivano quando le cose vanno male. Del resto - continua l’autore - c’è continuità in questo, cioè nella sofferenza sportiva che genera creatività. Ricordo che in classe, a Nardò, ero l’unico interista e ciò sviluppò una prontezza nelle risposte alle provocazioni».

Una sorta di «vaccino» nei confronti dello strapotere di juventini e milanisti che completa, da generazione, il Dna di ogni interista che si rispetti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400