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«OR.VI.» profumi e sapori nella fiera di Ortelle

di GIOVANI NUZZO
Archiviata l’inaugurazione di ieri a Ortelle, si continua oggi con la IX rassegna «AgroArt» e la XVII mostra mercato, in occasione della fiera regionale di San Vito nell’area parco. «OR .VI. - La leccornia della manifestazione rimane sempre il piatto di carne di maiale «Or.Vi.» (acronimo di Ortelle-Vignacastrisi) prodotto da allevatori locali.
«OR.VI.» profumi e sapori nella fiera di Ortelle
di GIOVANI NUZZO
Archiviata l’inaugurazione di ieri a Ortelle, si continua oggi con la IX rassegna «AgroArt» e la XVII mostra mercato, in occasione della fiera regionale di San Vito nell’area parco. «OR .VI. - La leccornia della manifestazione rimane sempre il piatto di carne di maiale «Or.Vi.» (acronimo di Ortelle-Vignacastrisi) prodotto da allevatori locali. Apertura alle 17 nel padiglione istituzionale con gli studenti di «Scuola in fiera» e «Il colore dell’amore», iniziativa in favore dell’Unicef firmata dall’Istituto comprensivo di Poggiardo. L’obiettivo è quello di conservare e trasferire dal punto di vista culturale e didattico, tradizioni, gusti e sapori che caratterizzano la manifestazione fieristica.

PIATTI DOC - Dopo l’apertura degli stand comincerà l’attesa degustazione della carne suina preparata in mille modi. Si va dalla pietanza tradizionale della carne lessa alla brace, dai pezzetti al sugo alla ricetta in agrodolce, dal condimento di pomodori e carne macinata alle costine affumicate, dagli spiedini arrostiti al barbecue, alle salsicce e braciole. Insomma svariate modalità che ne valorizzano sapore e proprietà. La carne suina prodotta da animali allevati nel territorio di Ortelle e nella frazione di Vignacastrisi con antiche tecniche di allevamento consente di offrire così al consumatore un prodotto alimentare unico, tipico, di qualità indiscussa e controllata.

PIAZZA DEL GUSTO - Nella vasta area di campo «San Vito», dove su 80mila metri quadrati si sviluppa la fiera, i visitatori si danno appuntamento a tavola con le eccellenze gastronomiche pugliesi dinanzi alla «Piazza del gusto». Il pubblico alla ricerca di delizie culinarie potrà sorseggiare calici di ottimo vino, birra artigianale, degustare formaggi e tante antiche specialità salentine recuperate e valorizzate dalla gastronomia italiana. La cultura del mangiare e del bere diventa così protagonista per promuovere l’anima genuina della tradizione ag roalimentare.

PIAZZA DEL DOLCE - I mperdibile incontro con torte e dolci alla crema e nelle varianti al formaggio, alle noci, alle mele, al cioccolato. Non mancheranno biscotti secchi, crostini e praline in un campo tutto da gustare.

GLI APPUNTAMENTI - Alle 19 sarà presentato il volume «Pittura tardogotica nel Salento» di Sergio Ortese (Congedo), seguito alle 20.30 dal dj set di Mondoradio Tutti i Frutti.

LA RIFLESSIONE - «Nonostante la crisi le prelibatezze aumentano sempre di più da parte dei visitatori - commenta il sindaco di Ortelle, Francesco Rausa - anche se registriamo un leggero calo delle attività commerciali e artigianali, le presenze delle aziende agroalimentari vanno a gonfie vele ed è per questo che siamo protesi a migliorare l’aspetto logistico e gestionale della fiera».

FIERA MERCATO E MOSTRE - La tradizionale manifestazione trova u n’importante sponda anche nel settore merceologico con l’esposizione dei prodotti in apposite pagode. Vi sono oltre 400 espositori strutturati nel settore mostra-mercato, abbigliamento, calzaturiero, casalinghi, libri, quadri, giardinaggio, bigiotteria, terracotta, ferramenta, macchine e attrezzature agricole, zootecnia, giocattoli e settore alimentare. Ricco il programma espositivo che i visitatori potranno ammirare nel nuovo padiglione istituzionale con due mostre di grande interesse: la mostra fotografica «Fiera/ memorie» dell’artista ortellese Antonio Chiarello, con settant’anni di storia condensati in immagini che raccontano la trasformazione dell’evento nel tempo.

SUMMER SCHOOL - Tutta da visitare la mostra fotografica documentaria itinerante «I territori sono narrazioni » della «Summer school di arti performative e community» ospitata all’interno del padiglione istituzionale, a cura della facoltà di Scienze della formazione, Scienze politiche e sociali dell’Università del Salento. Una raccolta di tutti i momenti della vita, volti, azioni, scorci che sono stati protagonisti dell’edizione 2014. Si è cercato così di raccontare in modo appropriato il patrimonio materiale e immateriale di alcuni luoghi significativi del Salento. L’iniziativa è promossa dal direttore scientifico Salvatore Colazzo, preside della facoltà di Scienze della formazione, Scienze politiche e sociali, titolare della cattedra di Pedagogia sperimentale, affiancato dal regista Antonio Damasco, che vive ed opera a Torino e di Ada Manfreda, ricercatrice in Scienze delle mente e delle relazioni umane. La Fiera di San Vito si concluderà domenica 26 ottobre.

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