Cerca

Tentano di adescare un altro bambino nel Salento ora è paura

di GIANFRANCO LATTANTE
LECCE - Un altro ragazzino adescato. Dopo i casi di Racale, dove una bambina è stata avvicinata da un’anziana mentre usciva dalla scuola e di Gemini, dove un bambino è stato seguito da due uomini incappucciati in auto che hanno tentato di prelevarlo, un terzo episodio si è verificato ieri a Santa Barbara, la frazione di Galatina. Nel mirino un undicenne, avvicinato da tre uomini a bordo di un furgone. Il rapimento è andato a vuoto solo perché il ragazzino si è messo ad urlare
LA CRONACA DI IERI
Tentano di adescare un altro bambino nel Salento ora è paura
di Gianfranco Lattante

GALATINA - L’allarme cresce. Un altro ragazzino è stato adescato. È successo ieri pomeriggio a Santa Barbara, la frazione di Galatina, un pugno di case con circa duecento anime. Tre uomini, a bordo di un furgone, hanno tentato di portarlo via ma non ci sono riusciti perché l’undicenne si è messo ad urlare, richiamando l’attenzione della mamma e mettendo in fuga i malintenzionati.

Perché hanno tentato di rapire il ragazzino? Cosa avevano in mente? E, soprattutto, chi sono quei tre uomini misteriosi?

Interrogativi ai quali i carabinieri della stazione di Galatina cercano di dare una risposta. Intanto cresce l’allarme. Fatti analoghi, nei giorni scorsi, sono già avvenuti a Gemini e a Racale (ne riferiamo nel servizio sotto).

L’episodio è avvenuto intorno alle 16.30. L’undicenne, figlio di un disoccupato e di una casalinga, stava giocando per strada, vicino ad un parco giochi e, comunque, non lontano dalla propria abitazione. All’improvviso è giunto un Fiat Ducato di colore bianco che si è avvicinato all’adolescente. A bordo c’erano tre uomini, tutti a quanto pare di carnagione scura. Due sono scesi dal furgone e hanno invitato il ragazzino a seguirli. «Vieni, vieni» gli hanno ripetuto con una certa insistenza. Qualche momento di esitazione, poi il ragazzino si è messo ad urlare. Ha percepito la presenza di quegli uomini come una minaccia e così ha richiamato l’attenzione della madre che si è precipitata in strada. A quel punto i due uomini sono risaliti a bordo del furgone. «Sciamu, sciamu» ha esclamato uno dei due in dialetto, lasciando supporre che possa essere un soggetto della zona o uno straniero ben integrato. Il furgone, poi, dopo una rumorosa sgommata, si è allontanato a forte velocità. Qualcuno ha notato quel mezzo che si dirigeva verso Copertino. C’è chi ha provato a memorizzare la targa. Ai carabinieri ne è stato consegnato solo un frammento. È un primo elemento da cui ripartire.

Ma i carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia, hanno cominciato a setacciare le immagini filmate dagli impinati di videosorveglianza del comune, di attività commerciali e di abitazioni.

In paese c’è chi ricorda un episodio simile avvenuto qualche giorno fa. Ma non ci sono denunce.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400