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Dice «no» a snack in classe intimidazione a preside liceo

TREPUZZI (Lecce) - Un foglio formato A 4 ripiegato e appoggiato accanto alla bottiglia di benzina - era indirizzata alla dirigente scolastica Maria Oliva, di Trepuzzi, a capo del liceo linguistico e delle scienze umane Ettore Palumbo di Brindisi. Una missiva dalla «modalità mafiosa che non può essere tollerato, soprattutto perchè - dice Maria Oliva - in questo istituto nessuno ha mai negato l’ascolto ed il confronto».
Dice «no» a snack in classe intimidazione a preside liceo
TREPUZZI (Lecce) - A qualcuno non piace che bevande e merende non si possano consumare in aula ma nel corridoio, vicino ai distributori, e allora lancia alla preside un messaggio mafioso: benzina corparsa per terra con una bottiglia e una lettera: «Adesso attenta che finisce male, la prossima volta perderà la macchina».

Il messaggio - un foglio formato A 4 ripiegato e appoggiato accanto alla bottiglia di benzina - era indirizzata alla dirigente scolastica Maria Oliva, di Trepuzzi, a capo de liceo linguistico e delle scienze umane Ettore Palumbo di Brindisi. Una missiva dalla «modalità mafiosa che non può essere tollerato, soprattutto perchè - dice Maria Oliva - in questo istituto nessuno ha mai negato l’ascolto ed il confronto».

E proprio per questo, a dimostrazione della totale apertura, ieri mattina, dopo essere stata in Questura per denunciare l’accaduto, la preside ha voluto riunire tutti: studenti, docenti e genitori perchè si comprendessero fino in fondo «i termini della questione». La preside ha letto la missiva, nella quale le viene rimproverato di far consumare le bevande vicino le macchinette e non in classe e di insistere con la richiesta di lasciare le aule pulite. A tal proposito l’anonimo mittente, che scriverebbe anche per gli altri «studenti», ma che si firma «mi sono stufato», dice tra l’altro: «le pulizie le dovete fare voi e non gli alunni». Una decina di righe scritte a penna e in stampatello. E alla fine fa allusione all’auto della preside.

La notizia ha creato apprensione tra loro e i genitori che hanno chiesto se ci fosse un pericolo. Tra telefonate e incontri la tensione si è smorzata. Nella riunione la preside ha spiegato che «la scuola è un luogo sicuro». Quando hanno appreso il contenuto della lettera, tutti si sono rasserenati. «Tolleranza zero contro questo tipo di manifestazioni, è questa la condotta che seguiremo - ha detto la preside - se io dico a qualcuno di consumare le bevande vicino alle macchinette e di usare i contenitori dei rifiuti accanto è per rendere la scuola accogliente e pulita, prima di tutto per gli stessi studenti. Ho invitato i ragazzi a individuare e isolare comportamenti intolleranti. Ho invitato alunni e lo stesso personale ad un maggior rispetto delle regole, dopo questo episodio. Terremo la guardia alta».

Sulla vicenda è intervenuto il Presidente del Gruppo Pd alla Regione Puglia Pino Romano scrivendo una lettera alla preside. «Grazie a persone come lei, direttrice Oliva, a cui va la mia più sentita solidarietà, la nostra società può sperare di essere migliore».

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