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«Sant’Oronzo e sant’Irene» il Fai propone un viaggio fra arte, barocco e mistero

di GIUSEPPE PASCALI
LECCE - Una passeggiata tra l’arte barocca in compagnia del Fai. Torna domani anche a Lecce «FaiMarathon», l’iniziativa nazionale siglata dalle delegazioni e dai volontari del Fondo Ambiente Italiano in partnership con Gioco del Lotto a sostegno della campagna di raccolta fondi «Ricordati di salvare l’Italia» e che vede Lecce tra le 120 città italiane interessate dall’iniziativa
«Sant’Oronzo e sant’Irene» il Fai propone un viaggio fra arte, barocco e mistero
di GIUSEPPE PASCALI

Una passeggiata tra l’arte barocca in compagnia del Fai. Torna domani anche a Lecce «FaiMarathon», l’iniziativa nazionale siglata dalle delegazioni e dai volontari del Fondo Ambiente Italiano in partnership con Gioco del Lotto a sostegno della campagna di raccolta fondi «Ricordati di salvare l’Italia» e che vede Lecce tra le 120 città italiane interessate dall’iniziativa ideata per sensibilizzare gli italiani nella tutela del patrimonio artistico e culturale. Faimarathon è una «maratona culturale» a tappe per scoprire quanti sorprendenti tesori si nascondono tra i luoghi della vita quotidiana.

Tema conduttore della passeggiata leccese sarà «Sant’Oronzo e a sant’Irene. Alla scoperta dei luoghi, delle effigi e delle leggende», un cammino tra arte, storia e un pizzico di esoterismo che condurrà i visitatori su un percorso che prenderà le mosse dal Museo Storico, un tempo monastero di santa Chiara adiacente alla chiesa dedicata alla santa, attiguo al teatro romano. Seconda tappa piazza sant’Oronzo per una visita guidata alla colonna del patrono della città, innalzata nel XVII secolo da Giuseppe Zimbaolo utilizzando i rocchi di marmo cipollino africano e facente parte delle due colonne romane che terminavano la via Appia a Brindisi. Da qui la visita si sposterà alla basilica di Santa Croce, simbolo della città di Lecce, intrisa di fascino e simbolismo nello sfarzoso prospetto. La tappa porterà i visitatori anche all’interno, ad ammirare tele ed altari, prima di passare alla chiesa di Sant’Irene, o dei Teatini, esempio più importante dell’architettura controriformata leccese.
La Santa fu patrona della città fino al 1656, quando il protettorato passò a sant’Oronzo come ringraziamento per aver scampato i leccesi dal morbo della peste. Quindi si passerà a visitare il Duomo, con la sua ampia piazza e il maestoso campanile a piani rastremati, poi palazzo dei Perroni, dove si possono ammirare immagini di sant’Oronzo racchiuse in nicchie, per poi giungere al laboratorio per bambini allestito al Must con la collaborazione di educatori museali dell’associazione LedA e infine all’abbazia di santa Maria di Cerrate, complesso che custodisce i segni dell’avvicendamento dei santi patroni.

E in occasione dei Faimarathon è possibile partecipare al torneo di fotografia #scattidifelicità: per farlo bisognerà caricare entro lunedì 13 ottobre tramite l’app Faimarathon un’immagine che esprima la propria idea di felicità, condividerla con i propri contatti in rete e farla votare da più persone possibili. Le migliori foto selezionate tra le cento più votate saranno premiate. Iscrizioni in piazza sant’Oronzo, visite guidate gratuite per chi si scrive al Fai o per chi rinnova la propria tessera.

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