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Appalti ateneo salentino indagato un Dirigente

di GIANFRANCO LATTANTE
LECCE - Ipotizzato il reato di abuso d'ufficio per l'ing. De Vitis, coordinatore della Ripartizione tecnica dell'Università del Salento. Tra gli interventi sotto i riflettori quello della palazzina detta Villa tresca (nella foto)
Appalti ateneo salentino indagato un Dirigente
GIANFRANCO LATTANTE
LECCE - Accelerata nell’inchiesta sulla gestione degli incarichi progettuali e degli appalti da parte dell’Università. Il fascicolo non è più contro ignoti. Di recente, infatti, è stato iscritto nel registro degli indagati il nome dell’ingegnere Antonio De Vitis, coordinatore generale della Ripartizione tecnica dell’Università del Salento. L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio.

Il nome dell’ingegnere De Vitis si era già affacciato nell’inchiesta. Nel febbraio del 2013, infatti, era stato sentito dagli investigatori ma nelle vesti di persona informata sui fatti. E, in quell’occasione, l’ingegnere consegnò due relazioni: una sugli incarichi affidati ai tecnici esterni, l’altra sui rapporti con le ditte di fiducia nell’ambito dei lavori di manutenzione e dell’edilizia.

Nel frattempo è stata acquisita varia documentazione ritenuta interessante ai fini dell’inchiesta e sono stati sentiti altri testimoni. Poco meno di un anno fa, c’è stato un altro ascolto «eccellente». Gli investigatori hanno sentito, sempre come persona informata sui fatti, il professor Mauro Biliotti, il matematico che l’ex rettore Domenico Laforgia aveva delegato al Bilancio e che il successore Vincenzo Zara ha confermato nell’incarico.

L’indagine è top secret. E la cortina di riservatezza non lascia trapelare nulla su quali siano gli elementi che hanno convinto il magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Paola Guglielmi, ad iscrivere nel registro degli indagati il nome dell’ingegnere. Va ribadito che l’iscrizione non è assolutamente una condanna anticipata, ma - in questa fase dell’inchiesta - potrebbe essere uno strumento a tutela dello stesso indagato.

Il filone sugli appalti e sull’edilizia rappresenta la terza articolazione dell’inchiesta sull’università dopo quella sull’ex rettore Laforgia e sull’ex direttore generale Emilio Miccolis. La materia è giunta all’attenzione della Procura sulla scorta di esposti (il primo è stato presentato dai sindacalisti Tiziano Margiotta e Manfredi De Pascalis che hanno evidenziato presunte anomalie sul conferimento di incarichi professionali e sull’uso di alcuni plessi sprovvisti di collaudo) e degli articoli de «La Gazzetta del Mezzogiorno» relativi all’assegnazione di incarichi professionali e alle procedure negoziate

Di certo all’attenzione degli investigatori ci sono i progetti relativi all’ex sperimentale Tabacchi di via Calasso e gli interventi nei tre edifici nel complesso Ecotekne che ospitano la facoltà di Giurisprudenza (con riguardo ai tempi del collaudo). Ma in generale le indagini, condotte dagli ufficiali della sezione di pg della Polizia di Stato presso la Procura, stanno verificando l’intero capitolo degli appalti. Fra le procedure, per le quali è stata sollecitata l’attenzione della Procura, ci sono anche la progettazione impiantistica definitiva ed esecutiva della palazzina di Chimica e il progetto di ristrutturazione dell’ex istituto Garibaldi.

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