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Verso Lecce 2019 Ecco il dossier segreto Si cercano volontari per video

LECCE - Da «Lecce 2019, reinventare Eutopia» al «Salento 2019, realizzare Eutopia». Il passaggio della teoria alla pratica e, in sostanza, l’evoluzione della candidatura di Lecce a capitale della Cultura dal primo al secondo «bid book». Quest’ultimo dossier, che era sinora secretato, ieri mattina è stato in parte «svelato» dal coordinatore artistico di Lecce2019 Airan Berg
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Verso Lecce 2019 Ecco il dossier segreto Si cercano volontari per video
LECCE - Da «Lecce 2019, reinventare Eutopia» al «Salento 2019, realizzare Eutopia». Il passaggio della teoria alla pratica e, in sostanza, l’evoluzione della candidatura di Lecce a capitale della Cultura dal primo al secondo «bid book». Quest’ultimo dossier, che era sinora secretato, ieri mattina è stato in parte «svelato» dal coordinatore artistico di Lecce2019 Airan Berg. Accanto a lui, nella conferenza stampa tenuta al primo piano dell’ex Convento dei Teatini, il sindaco Paolo Perrone e il dirigente Raffaele Parlangeli. E proprio il primo cittadino leccese ha voluto replicare alle polemiche della scorsa settimana, partite dalla richiesta di chiarimenti di Carlo Salvemini.
«La scelta di tenere sinora secretato il nostro secondo bid book nasce da un convincimento di Airan Berg, che noi abbiamo condiviso - ha spiegato Perrone - Siamo in una delicatissima fase della competizione, in cui non bisogna essere bravi e capaci, ma i piu bravi e capaci. E tra le strategie di una partita ci può anche essere la scelta di tenere le proprie carte coperte, per non avvantaggiare gli altri competitori. Del resto, la stessa scelta l’hanno fatta quattro città candidate su sei».

E lo stesso Berg ha aggiunto che in nessuna delle altre cinque città concorrenti (Cagliari, Matera, Perugia, Ravenna e Siena) si sarebbero registrate le polemiche avute a Lecce. Poi ha svelato le caratteristiche del dossier, da oltre 100 pagine, consegnato a Roma lo scorso 9 settembre. «Questo secondo bid book ha la copertina, realizzata con resti di olio di oliva e frutti, e c’è anche un segnalibro fatto in carcere, con un progetto sociale-imprenditoriale - ha chiarito Berg - Il dossier inizia con la terra e finisce con il mare. Tra la terra e il mare ci sono le persone, persone in azione, riprese nel momento in cui sono attive. E questo testimonia il passaggio dal salto per il cambiamento all’azione concreta per il cambiamento. Nel frattempo, abbiamo comunicato con 12mila persone. E i nomi di tutte compaiono sotto le oltre 100 pagine».

Il prossimo 6 ottobre (dalle ore 12 alle 19) è previsto un altro passaggio fondamentale: la verifica sul campo dei requisiti per diventare capitale europea, da parte della giuria composta da 13 commissari italiani ed europei. Non c’è un programma prestabilito. Anzi, Perrone ha assicurato che, oltre che in città, la commissione sarà accompagnata in giro tra le province di Lecce e Brindisi. «E’ importante che in quello spazio temporale si riesca a comprimere quello che facciamo, quello che le persone in questo territorio fanno - ha aggiunto Berg - Per questo sarebbe bello se quel giorno le persone stessero in giro, per strada, come se fosse un giorno di celebrazione di questo processo di candidatura che condivideremo con la giuria».

Domani mattina, invece, a partire dalle 11, il consiglio comunale di Palazzo Carafa sarà chiamato a prendere atto (con una discussione, ma senza voto finale) della trasformazione del comitato promotore della candidatura in Fondazione vera e propria. Un «soggetto terzo» rispetto a tutti gli enti promotori (al suo interno, però, ciascuno avrà il suo rappresentante) che dovrà gestire in maniera autonoma tutte le fasi da qui al 2019. In particolare, se il prossimo 17 ottobre sarà proprio Lecce la prescelta come capitale europea della Cultura.

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