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Misteriosi fumi su Maglie intossicati quattro ragazzi

di CAMILLO DE DONNO
MAGLIE - Di notte c’è una presenza inquietante nell’aria di Maglie e del circondario. Fumi dall’o d o re acre si spandono sulla città e nelle campagne; “va - pori” praticamente invisibili alla vista, ma ben distinguibili all’olfatto e dagli effetti alle volte preoccupanti. Nei giorni scorsi è accaduto che quattro ragazzi impegnati in una partita di calcetto presso un impianto sportivo non lontanissimo dall’abitato si siano sentiti male. E non è un caso isolato
Misteriosi fumi su Maglie intossicati quattro ragazzi
di CAMILLO DE DONNO

MAGLIE . Di notte c’è una presenza inquietante nell’aria di Maglie e del circondario. Fumi dall’o d o re acre si spandono sulla città e nelle campagne; “va - pori” praticamente invisibili alla vista, ma ben distinguibili all’olfatto e dagli effetti alle volte preoccupanti. Nei giorni scorsi è accaduto che quattro ragazzi impegnati in una partita di calcetto presso un impianto sportivo non lontanissimo dall’abitato si siano sentiti male, sono stati presi da attacchi di tosse che li hanno costretti a smettere di giocare. Ma non si tratta di un caso isolato, le lamentele sono tante e vengono da ogni parte. Insomma, non sembrerebbe esserci una zona particolarmente colpita che possa aiutare a localizzare l’origine dell’inquinamento.

Che le cose stiano così è indirettamente dimostrato anche dalla discussione che si è aperta su facebook e che mostra come il fenomeno sia registrato in più zone. Questa particolarità probabilmente si può spiegare con la situazione meteorologica dei giorni scorsi. Infatti non è azzardato supporre che a determinare la ricaduta dei fumi sia il fenomeno dell’in - versione termica, in altri termini i gas di combustione salgono in verticale fino a raggiungere uno strato d’aria di diversa temperatura, lì si spandono in orizzontale per poi ricadere al suolo su un’area abbastanza vasta da non permettere di individuare la fonte.

Se la fonte è sconosciuta, ben codificata è invece l’analisi olfattiva: praticamente tutti concordano sul fatto che i miasmi della piattaforma depurativa sono altra cosa, così come non convincente pare la spiegazione che attribuisce all’incendio delle potature degli ulivi l’origine dei fumi. Questa ipotesi non è ritenuta valida perché la combustione delle ramaglie non genera fumi dall’odore acre come invece accade quando è dato fuoco ai rifiuti. C’è inoltre un’altra circostanza da considerare: i gas irritanti non calano sul magliese in prima serata come accadrebbe nel caso di ramaglie bruciate a fine giornata di lavoro, ma intorno alle 23, ora abbastanza tarda per consentire a chi appicca il fuoco di agire indisturbato e godere della quiete dell’intera notte.

Così nell’immaginario collettivo si va facendo strada l’ipotesi di un traffico illecito di rifiuti e della loro “distruzione”nel circondario di Maglie. Una seconda terra dei fuochi? Ovviamente si tratta di puri esercizi di fantasia. Il gas irritante invece c’è davvero e ancora non si sa cosa o chi lo generi. C’è solo da aggiungere che ora la tramontana disperderà i gas e verosimilmente la loro presenza non sarà più avvertita dalla popolazione, la speranza è che basti anche ad annullare eventuali effetti nocivi.

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