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Conti postali prosciugati "Solo un'ingenuità"

LECCE - Le difesa di Cosimo Prete, di 55 anni, responsabile dell'area consulenze dell'Ufficio postale di Parabita (Lecce) ed ex assessore comunale, tra i sei arrestati domenica scorsa con l'accusa di truffa, falso materiale e frode informatica per oltre 1 milione e 300mila euro
Rubano un milione dai conti postali, 6 arresti
Conti postali prosciugati "Solo un'ingenuità"
LECCE - «Nessun piano per rubare i soldi dai libretti dei risparmiatori, solo ingenuità». Si è difeso così, in sostanza, Cosimo Prete, di 55 anni, responsabile dell'area consulenze dell'Ufficio postale di Parabita (Lecce) ed ex assessore comunale, tra i sei arrestati domenica scorsa con l'accusa di truffa, falso materiale e frode informatica.

Prete questa mattina è stato ascoltato in carcere dal gip Giovanni Gallo e dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta. Assistito dal suo legale, Alfredo Cacciapaglia, Prete ha chiarito la sua posizione, ammettendo parzialmente le proprie responsabilità e asserendo, in merito al caso del libretto di una donna di Locri, ripulito di ben 1 milione e 259 mila euro, di aver fatto l'errore di essersi fidato di coloro che credeva fossero i nipoti della donna, senza aver fatto le dovute verifiche.

Una condotta a suo dire non truffaldina ma «ingenua», dietro la quale non ci sarebbe stato alcun piano. L'uomo ha quindi respinto le accuse mosse dalla Procura di essere il regista di una truffa milionaria ai danni di ignari risparmiatori. Prete sarà nuovamente interrogato dal pm Gagliotta giovedì prossimo. Altre cinque persone sono agli arresti domiciliari. 

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