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Gasdotto, il ministro firma il decreto La rabbia dei sindaci

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO - Esplode la rabbia dei sindaci dopo il via libera al Tap. Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto di compatibilità ambientale del gasdotto con approdo a San Foca. La notizia si è diffusa ieri, spegnendo l’entusiasmo durato solo poche ore per via del parere negativo espresso, invece, dal ministero dei Beni culturali.«Siamo amareggiati e delusi - commenta il sindaco di Melendugno, Marco Potì - è una forzatura»
Gasdotto, il ministro firma il decreto La rabbia dei sindaci
di Elena Armenise

MELENDUGNO - Esplode la rabbia dei sindaci dopo il via libera al Tap. Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto di compatibilità ambientale del gasdotto con approdo a San Foca. La notizia si è diffusa ieri, spegnendo l’entusiasmo durato solo poche ore per via del parere negativo espresso, invece, dal ministero dei Beni culturali.«Siamo amareggiati e delusi - commenta il sindaco di Melendugno, Marco Potì - è una forzatura. Non sono state rispettate le prerogative democratiche di enti che si sono espressi in senso contrario. Non è certo un bel modo di governare». Nelle ultime ore il parere negativo rilasciato dal ministero dei Beni culturali (il cui parere è previsto “di concerto” nell’ambito della procedura di Via) aveva fatto ben sperare comuni e associazioni contrari all’opera. Giovedì scorso il ministro Galletti, su indicazione del Consiglio dei Ministri, ha però firmato il decreto che recepisce il parere favorevole espresso a fine agosto dalla commissione di Via del ministero dell’Ambiente. Parere che dice “si” al gasdotto pur prevedendo 58 prescrizioni a cui Tap dovrà attenersi.

Si apre ora la fase in capo al Ministero dello Sviluppo economico per il rilascio dell’autorizzazione unica. «Nel parere negativo del ministero dei Beni culturali è stato confermato quello che sosteniamo ormai da più di due anni - dice Potì - il gasdotto è incompatibile con i valori paesaggistici e ambientali del nostro territorio. Non si può non tener conto di questo». Il sindaco si prepara a incontrare oggi, a Bari, insieme ad una quarantina di altri primi cittadini, il premier Renzi. «Abbiamo chiesto un confronto diretto - dice il sindaco - mi dispiace che un presidente del Consiglio, democratico, non rispetti le disposizioni di un ministero e decida di andare avanti comunque». Riferendosi poi alle recenti dichiarazioni rilasciate su Facebook dal presidente della Regione, Nichi Vendola, secondo cui «sul gasdotto Tap ha ragione la Regione: San Foca è una scelta sbagliata», Potì aggiunge: «Basta dichiarazioni, vogliamo fatti. Servono atti formali e politici da parte degli organi istituzionali della Regione». A chiedere un incontro con il premier, in occasione dell’inaugurazione della fiera oggi a Bari, è anche Anci Puglia per garantire «un maggior coinvolgimento dei rappresentanti delle comunità salentine». «L'approvazione arriva a valle di un attento coinvolgimento di tutte le parti interessate, del dialogo con le comunità locali, della consultazione pubblica e di una stretta cooperazione con le autorità nazionali e regionali coinvolte - fa sapere intanto Tap in merito all’ok al progetto giunto con la firma del decreto - Tap è impegnata a fornire responsabilmente un progetto di eccellenza e continuerà a lavorare a stretto contatto e in collaborazione con tutti i soggetti interessati. Come per gli altri Paesi parte del progetto - conclude - la relazione finale Via è stata redatta nel pieno rispetto della legislazione italiana e di quella dell’Unione Europea, in accordo con i requisiti internazionali della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e della Società Finanziaria Internazionale».

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