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Tap, microtunnel a S. Foca e nuovi studi d’impatto

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO -  In cinquantotto punti la commissione ministeriale di Via detta le condizioni per la realizzazione del gasdotto a San Foca. Obiettivo, tutelare e salvaguardare la palude di Cassano (sito di interesse regionale a sud delle Cesine), gli ulivi secolari, i massicci corallini e le limitrofe praterie di Posidonia e Cymodosa nodosa. La commissione per la verifica dell’impatto ambientale ha espresso, il 29 agosto scorso, parere favorevole al Tap ma ha richiesto ulteriori analisi prima dell’avvio dei lavori e ha indicato accorgimenti tecnici da seguire durante la fase di realizzazione
Tap, microtunnel a S. Foca e nuovi studi d’impatto
di Elena Armenise

MELENDUGNO -  In cinquantotto punti la commissione ministeriale di Via detta le condizioni per la realizzazione del gasdotto a San Foca. Obiettivo, tutelare e salvaguardare la palude di Cassano (sito di interesse regionale a sud delle Cesine), gli ulivi secolari, i massicci corallini e le limitrofe praterie di Posidonia e Cymodosa nodosa.

La commissione per la verifica dell’impatto ambientale ha espresso, il 29 agosto scorso, parere favorevole al Tap ma ha richiesto ulteriori analisi prima dell’avvio dei lavori e ha indicato accorgimenti tecnici da seguire durante la fase di realizzazione. Prima di avviare i lavori, la società dovrà ripetere il rilievo geofisico di dettaglio per caratterizzare il fondale marino dal punto di vista barimetrico e morfologico. In riferimento all’approdo localizzato fra Torre Specchia Ruggeri e San Foca «dovranno essere eseguiti e approvati dalle autorità competenti tutti i necessari rilievi e approfondimenti geologici-geotecnici e idrogeologici atti a confermare la sostenibilità tecnica ed ambientale di realizzazione del microtunnel e delle opere connesse con riferimento in particolare alla tutela della palude di Cassano»; e ancora, «dovranno essere valutati i rischi connessi con eventuali insuccessi in fase di realizzazione del microtunnel a causa della possibile presenza di cavità carsiche». Se da questi studi ulteriori dovesse emergere un’impossibilità tecnica-ambientale a realizzare il microtunnel, «qualunque soluzione alternativa dovrà essere sottoposta preventivamente a verifica di assoggettibilità di Via». Per realizzare il microtunnel dovranno essere eseguiti studi specifici per definire modalità e condizioni meteo-marine e climatiche ottimali per l’esecuzione dei lavori per proteggere le praterie di Posidonia o Cymodocea nodosa. I lavori dovranno essere eseguiti a debita distanza dai massicci corallini. L’analisi di rischio di Tap dovrà essere integrata con un piano di sicurezza e di emergenza.

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