Cerca

Clochard morto per strada a Lecce «Rifiutò l'assistenza»

LECCE – Un uomo di 65 anni, senza fissa dimora, è morto la notte scorsa per strada a Lecce. Il corpo è stato trovato in pieno centro, tra piazza Mazzini e via Nazario Sauro. Secondo una prima ricostruzione, in un primo momento l’uomo, che presentava ferite al volto dovute forse ad una caduta, era stato soccorso da personale del 118, ma si era opposto fermamente al ricovero. Il vicesindaco: assistenza rifiutata. A gennaio la morte di altri due clochard
Clochard morto per strada a Lecce «Rifiutò l'assistenza»
LECCE – Un uomo di 65 anni, senza fissa dimora, è morto la notte scorsa per strada a Lecce. Il corpo è stato trovato in pieno centro, tra piazza Mazzini e via Nazario Sauro. Secondo una prima ricostruzione, in un primo momento l’uomo, che presentava ferite al volto dovute forse ad una caduta, era stato soccorso da personale del 118, ma si era opposto fermamente al ricovero suggerito dai sanitari. Qualche ora dopo è morto.

A dare l’allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti nuovamente il 118 e i carabinieri. Il magistrato inquirente ha disposto l’acquisizione della copia della cartella dell’ambulanza che è intervenuta per il soccorso. L’uomo era solito dormire sulla soglia di uno dei negozi che si trovano nella galleria di Piazza Mazzini.

IL COMUNE: HA RIFIUTATO L'ASSISTENZA
La storia di Sergio, senza tetto leccese di 64 anni, morto per strada la scorsa notte a Lecce, era già conosciuta dagli enti di assistenza locali che più volte in passato avrebbero cercato senza successo di offrire all’uomo un ricovero e l’assistenza sanitaria. Secondo quanto riferito dal vicesindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Lecce, Carmen Tessitore, l’uomo, sposato e con due figli, avrebbe infatti respinto le offerte.

Fino al luglio scorso Sergio era stato ospitato nella Casa della Carità gestita dalla Caritas di Lecce, poi era andato via per dei lavori in corso. "L'ultima segnalazione da parte dei vigili urbani, ci era arrivata il 20 agosto scorso – riferisce Tessitore – ma anche in questa occasione il nostro aiuto era stato respinto".

Il 27 gennaio scorso, altri due clochard erano morti a Lecce: si erano rifugiati in un edificio abbandonato e il pavimento aveva ceduto facendoli precipitare in una cisterna. I corpi erano stati trovati diverse settimane dopo. Il ripetersi di una tragedia che riguarda i senza tetto ha indotto l'assessore Tessitore ad assicurare interventi immediati. "Come primo atto – ha detto – sto pensando all’istituzione di un’anagrafe dei senza tetto, per poterli individuare, monitorare e poterli così aiutare con più facilità". "E' l’unico modo forse - ha concluso – per avere un minimo di tracciabilità".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400