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Via libera a gasdotto Tap Sindaco di Melendugno «Sono amareggiato» Parere favorevole della commissione Via

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO - «Sono amareggiato e deluso. Sembra che i valori ambientali non contino nulla di fronte alla necessità di realizzare un’opera ritenuta strategica. Questo esito rappresenta una sconfitta per la politica». Sono dure le parole del sindaco, Marco Potì, appena appresa la notizia del via libera al progetto del gasdotto Tap da parte della commissione nazionale di Via. «Tutto quello che abbiamo scritto e rilevato non è stato preso in considerazione - spiega il primo cittadino - abbiamo anche provveduto a comunicare al Ministero dell’Ambiente i recenti casi di avvistamento nel nostro mare di esemplari di foca monaca. La sensazione è però - aggiunge il primo cittadino - che una volta dichiarata la strategicità di un’opera nulla conta più, neanche i valori ambientali rispetto a un carro armato che avanza»
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Via libera a gasdotto Tap Sindaco di Melendugno «Sono amareggiato» Parere favorevole della commissione Via
di ELENA ARMENISE

MELENDUGNO - «Sono amareggiato e deluso. Sembra che i valori ambientali non contino nulla di fronte alla necessità di realizzare un’opera ritenuta strategica. Questo esito rappresenta una sconfitta per la politica». Sono dure le parole del sindaco, Marco Potì, appena appresa la notizia del via libera al progetto del gasdotto Tap da parte della commissione nazionale di Via. «Tutto quello che abbiamo scritto e rilevato non è stato preso in considerazione - spiega il primo cittadino - abbiamo anche provveduto a comunicare al Ministero dell’Ambiente i recenti casi di avvistamento nel nostro mare di esemplari di foca monaca. La sensazione è però - aggiunge il primo cittadino - che una volta dichiarata la strategicità di un’opera nulla conta più, neanche i valori ambientali rispetto a un carro armato che avanza».

La notizia del rilascio del parere positivo da parte della commissione di Via del Ministero dell’Ambiente è arrivata, ieri, come un fulmine a ciel sereno. Il sindaco però non si arrende e promette battaglia. «Questo è solo un passaggio - chiarisce - aspetto ora di leggere le prescrizioni al parere. È però scandaloso che ad oggi, il Consiglio regionale non si sia espresso su questa questione - aggiunge - la sconfitta è della politica. Credevamo che l’esito arrivasse non prima della metà di settembre - spiega poi Potì - invece è arrivato a pochi giorni dalla proposta lanciata da alcuni consiglieri comunali di Brindisi di spostare l’approdo a Micorosa - aggiunge facendo riferimento alla proposta lanciata nei giorni scorsi da Francesco Cannarile, Francesco Renna e Ferruccio Di Noi al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ed alle istituzioni interessate - La sensazione è che si voglia dare un’accelerata al progetto per evitare che si possa aprire un dibattito su proposte concrete».

Un sì, quello della commissione nazionale di Via, emesso con prescrizioni (il cui contenuto non è ancora noto) e che arriva dopo otto mesi dal parere invece negativo espresso, nel gennaio scorso, dal comitato regionale di Via sul progetto del gasdotto con approdo a San Foca. Dopo la firma del decreto da parte del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il procedimento passerà al Ministero dello Sviluppo economico per il rilascio dell’autorizzazione unica necessaria per la realizzazione dell’opera energetica. Ed è nell’ambito di questo procedimento che si concentrerà la battaglia.

«Porteremo avanti la nostra lotta, se necessario anche per vie legali, e manifesteremo il nostro dissenso - annuncia il sindaco - Nel procedimento per il rilascio dell’autorizzazione, ai sensi dell’articolo 52 quinques del Testo unico sulle espropriazioni, l’atto conclusivo deve essere adottato d’intesa con le regioni interessate - chiarisce Potì - a questo punto la Regione deve dirci cosa intende fare. Sinceramente Vendola mi ha deluso e non so cosa farà, sarebbe però interessante - conclude Potì - sentire su questa questione anche l’opinione dei candidati alle primarie per la presidenza della Regione». Per il sindaco, insomma, la partita non è ancora chiusa.

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