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«Peste» degli ulivi Il piano del Ministero Nardoni: «Evitato l'espianto» FI accusa: si gira a vuoto Coldiretti Puglia: basta parole

ROMA – Il batterio killer che sta minacciando oltre 23 mila ettari di uliveti in provincia di Lecce. Prevista istituzione immediata di un Comitato scientifico, i cui lavori saranno sottoposti all’approvazione del Comitato fitosanitario nazionale. Le indagini genetiche hanno confermato che il ceppo identificato a Lecce è da ritenersi una variante atipica della sub-specie pauca, origine in Centro America. Oltre agli ulivi, a rischio oleandro, mandorlo, vinca e ciliegio, mentre non sono risultate suscettibili vite e agrumi
«Peste» degli ulivi Il piano del Ministero Nardoni: «Evitato l'espianto» FI accusa: si gira a vuoto Coldiretti Puglia: basta parole
ROMA – Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha varato un piano per la gestione dell’emergenza Xylella, il batterio killer che sta minacciando oltre 23 mila ettari di uliveti in provincia di Lecce. E' prevista tra l’altro l’istituzione immediata di un Comitato scientifico, i cui lavori saranno sottoposti all’approvazione del Comitato fitosanitario nazionale, già convocato per il 15 settembre e rappresenteranno la struttura di un decreto nazionale di lotta alla Xylella.

Nel contesto del decreto, spiega in una nota il Mipaaf, "saranno indicati eventuali strumenti straordinari, anche di natura legislativa, che si dovessero rendere necessari, ivi compresa l’individuazione di un Commissario incaricato di coordinarne l’attuazione".
Nel piano di gestione dell’emergenza sono anche previsti "interventi sulla nuova zona cuscinetto, tramite un monitoraggio costante a maglie strette, abbattimento degli insetti vettori ed estirpazione di eventuali piante infette, d’intesa con i Ministeri della Salute e dell’Ambiente; potenziamento dei controlli sull'eventuale presenza dell’infezione nei vivai e blocco della movimentazione dei prodotti "a rischio" identificati nella Decisione Ue; potenziamento delle attività di ricerca, finalizzate anche all’individuazione delle piante ospiti, di varietà immuni o resistenti e di eventuali ulteriori modalità di trasmissione del batterio; allargamento all’intero territorio nazionale del programma di monitoraggio; individuazione di idonei strumenti, anche finanziari, finalizzati al ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dai vivaisti colpiti dall’infestazione del batterio; attivazione eventuali procedure derogatorie nei confronti dei soggetti che hanno aderito a metodi di produzione biologico o a basso impatto ambientale; idonea campagna di comunicazione ed informazione.

Le indagini genetiche, informa il Mipaaf, hanno confermato che il ceppo identificato a Lecce è da ritenersi una variante atipica della sub-specie pauca, il cui areale di origine è stato individuato in Centro America. Per quanto concerne la gamma delle piante a rischio, sono state riscontrate infezioni, oltre che su olivo, anche su oleandro, mandorlo, vinca e ciliegio, mentre non sono risultate suscettibili vite e agrumi. Sulla base di ulteriori rilevamenti – conclude il Mipaaf -, la Regione Puglia ha indicato la gran parte della Provincia di Lecce "zona infetta"; in tale zona proseguiranno le azioni di monitoraggio e di contenimento della diffusione del batterio ad esclusione dell’eradicazione delle piante di olivo. Inoltre, la Regione ha proposto un cordone sanitario per impedire la diffusione a Nord del Salento.

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