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Emergenza ulivi psicosi xylella tra i produttori

di FLAVIA SERRAVEZZA
LECCE - L’avanzata di Xylella scatena il panico tra olivicoltori e vivaisti di tutto il Salento. Gli ispettori fitosanitari ricevono ogni giorno segnalazioni di possibili attacchi del batterio dal Nord Salento al Capo di Leuca. Intanto gli ambientalisti scrivono al Governo per sollecitare misure urgenti atte a scongiurare l’espianto degli ulivi infetti, mentre il deputato pugliese dei 5Stelle Giuseppe L’Abbate interroga il ministro Martina e solleva dubbi sull’affaire-Xylella
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Emergenza ulivi psicosi xylella tra i produttori
di Flavia Serravezza

LECCE - È ormai panico tra gli olivicoltori e vivaisti salentini. Dei dieci milioni di ulivi presenti in Salento, un quarto è stato aggredito dalla Xylella fastidiosa, il batterio-killer che sta depauperando questa terra di uno dei suoi elementi più identificativi. 

La malattia avanza incontrollata e gli ispettori fitosanitari non hanno tregua nemmeno in questi giorni di ferie. Il cellulare squilla in continuazione, la Fastidiosa non è certo andata in vacanza. Anzi, il caldo torrido di questi giorni sta favorendo la proliferazione dei vettori, le “cicaline” che trasportano il terribile batterio. “Riceviamo telefonate ad ogni ora del giorno – spiega Angelo Delle Donne, coordinatore degli ispettori fitosanitari per l’Ufficio provinciale dell’Agricoltura di Lecce – le segnalazioni aumentano a dismisura, gli agricoltori sono allarmati, spaventati e anche molto confusi. I test per accertare la presenza del patogeno sulle piante per fortuna non sono sempre positivi, anche se la gran parte delle segnalazioni, purtroppo, si rivela poi fondata. L’allerta è generalizzata, arrivano segnalazioni dal Nord Salento al Capo di Leuca e anche dai comuni limitrofi alla nostra provincia: i produttori sono seriamente preoccupati, ci chiamano per chiedere se quello che vedono potrebbe essere sintomo della presenza di Xylella o della lebbra dell’olivo”. Poi ci sono i vivaisti. “I loro affari sono in crisi – evidenzia Delle Donne – per poter lavorare devono costruire le reti protettivi anti-insetto, ma sembra che le persone siano comunque restìe a comprare le piante, per non diffondere la malattia. Sintomi preoccupanti, com’è noto, stanno emergendo anche su oleandri e poligala”. 

I consigli da seguire, in attesa del crono-programma di interventi annunciato dal governo per il 27 agosto, sono quelli di leggere e seguire attentamente le linee guida sul sito della Regione Puglia dove sono indicate tutte le operazioni tecnico-agronomiche per contenere l’infezione (in sintesi, potare i rami secchi, disinfettare i tagli). Una volta riscontrati i sintomi di una possibile presenza di Xylella, la cosa migliore da fare è mettersi in contatto con gli ispettori fitosanitari (inviando una mail all’indirizzo a.delledonne@regione.puglia.it), indicando la posizione esatta del terreno con i dati catastali (agro, foglia e particella) o tramite il punto Gps.

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